Così Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, deputati AVS.
«Intervenire solo sul meccanismo del rinnovo automatico non equivale a fermare quella cooperazione: significa semplicemente rinviare una scelta politica che invece deve essere assunta ora, con chiarezza e responsabilità».
«Di fronte a ciò che sta accadendo, non si può restare a metà. La tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza ha già provocato oltre 70 mila vittime e il conflitto si è esteso anche al Libano, aggravando ulteriormente il bilancio umano e la destabilizzazione dell’intera area».
«È necessario fermare la cooperazione militare con Israele e assumere una posizione chiara e coerente».
«Ci aspettiamo ora scelte conseguenti: sanzioni al governo israeliano, la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele, il ritiro della partecipazione italiana come osservatore al Board of Peace e il riconoscimento dello Stato di Palestina, come atto politico indispensabile per rilanciare una prospettiva di pace fondata su due popoli e due Stati».
«L’Italia e l’Europa devono tornare a essere protagoniste di una politica estera fondata sul diritto internazionale e sulla tutela dei diritti umani, non complici di escalation militari».


