Bonelli–Fratoianni (AVS): “Stop rinnovo automatico memorandum Italia–Israele non basta: serve interrompere la cooperazione militare e riconoscere lo Stato di Palestina”

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«La sospensione del rinnovo automatico del memorandum tra Italia e Israele è un primo passo, ma non basta. Parliamo di un’intesa che definisce la cornice della cooperazione nel settore della difesa, dallo scambio di materiali militari alla ricerca tecnologica tra forze armate, entrata in vigore il 13 aprile 2016 e finora soggetta a rinnovo automatico ogni cinque anni».

Così Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, deputati AVS.

«Intervenire solo sul meccanismo del rinnovo automatico non equivale a fermare quella cooperazione: significa semplicemente rinviare una scelta politica che invece deve essere assunta ora, con chiarezza e responsabilità».

«Di fronte a ciò che sta accadendo, non si può restare a metà. La tragedia umanitaria nella Striscia di Gaza ha già provocato oltre 70 mila vittime e il conflitto si è esteso anche al Libano, aggravando ulteriormente il bilancio umano e la destabilizzazione dell’intera area».

«È necessario fermare la cooperazione militare con Israele e assumere una posizione chiara e coerente».

«Ci aspettiamo ora scelte conseguenti: sanzioni al governo israeliano, la sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele, il ritiro della partecipazione italiana come osservatore al Board of Peace e il riconoscimento dello Stato di Palestina, come atto politico indispensabile per rilanciare una prospettiva di pace fondata su due popoli e due Stati».

«L’Italia e l’Europa devono tornare a essere protagoniste di una politica estera fondata sul diritto internazionale e sulla tutela dei diritti umani, non complici di escalation militari».