«È indecente che a destra discutano di elezioni anticipate, chiaro segno della profonda crisi politica nella maggioranza di governo, e che la presidente Meloni ancora una volta non ritenga di venire in Parlamento e di spiegare se intende continuare a governare l’Italia.
Dopo la sconfitta referendaria, i problemi degli italiani si stanno aggravando, con la crisi economica legata alla guerra e al caro energia che sta portando all’aumento dell’inflazione e della povertà. Ormai Giorgia Meloni fugge da tutti, dagli italiani e dai giornalisti: sappiamo cosa fa solo dai suoi video, mentre da industriali, sindacati e associazioni di categoria arrivano proteste per i provvedimenti adottati, che cancellano retroattivamente incentivi di Transizione 5.0. I tagli agli incentivi 5.0 sono un colpo al processo di modernizzazione e innovazione del nostro sistema produttivo e la decisione di eliminarli in modo retroattivo è irresponsabile.
Se Giorgia Meloni vuole andare ad elezioni anticipate, lo dica al Parlamento e non nelle riunioni carbonare tra lei, Salvini e Tajani. Noi siamo pronti a governare l’Italia mettendo al centro giustizia sociale, ambientale e lo stop alla guerra e al vassallaggio a Trump.
Un motivo in più per il centrosinistra per lanciare la consultazione popolare sul programma e mobilitare milioni di italiani per una stagione di liberazione dalla propaganda e dal malgoverno della destra».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.


