Bonelli: carbone fino al 2038, scelta irresponsabile di Destra e Azione

carbone

«Con gli emendamenti di Lega e Azione approvati al decreto bollette si consente l’utilizzo del carbone fino al 2038, ben 13 anni oltre lo stop previsto dal Piano energia e clima al 2025. Una scelta grave e irresponsabile che tiene in vita il killer dell’ambiente e della salute, che non renderà l’Italia autonoma dal punto di vista energetico e che terrà alto il prezzo dell’energia.

Il governo Meloni, invece di ridurre le bollette investendo sulle rinnovabili, punta sulla fonte più inquinante, danneggiando ambiente e salute. È il segno di una politica energetica fallimentare che blocca la transizione energetica e aumenta la dipendenza dall’estero.

È paradossale: possiamo installare 60 GW di rinnovabili in pochi anni e ridurre drasticamente l’uso di gas, per circa 40 miliardi di mc di gas, ma si sceglie il carbone, il killer del clima.

Questa decisione è anche un danno economico: prolunga l’uso di impianti costosi e obsoleti e scarica i costi su famiglie e imprese, mentre le rinnovabili sono oggi la soluzione più conveniente per abbassare le bollette e garantire stabilità.

Noi vogliamo costruire l’alternativa al governo di Giorgia Meloni partendo da energia pulita, sicurezza e bollette più basse, per rendere l’Italia sovrana dal punto di vista energetico. Invece ci troviamo di fronte a una destra falsamente patriota perché ha venduto l’Italia agli interessi e agli affari di Trump.»

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.