Zabatta (AVS): “L’Italia reale boccia il libro dei sogni di Meloni. Pronti a costruire l’alternativa su sanità, lavoro e pace”

Fiorella Zabatta

Nel corso del suo intervento al Consiglio Federale Nazionale di Europa Verde, la co-portavoce di Europa Verde e esponente di AVS Fiorella Zabatta ha tracciato una linea netta tra la propaganda governativa e la condizione materiale del Paese, lanciando un appello all’unità del centrosinistra in vista delle prossime sfide elettorali.

Giustizia e coerenza istituzionale
Zabatta ha aperto il suo discorso analizzando il recente esito referendario sulla separazione delle carriere: “La netta vittoria del ‘No’ è un terremoto per il centrodestra; i cittadini hanno dimostrato di non farsi irretire da narrazioni fantasiose”. Ha poi duramente attaccato la gestione della giustizia da parte della Premier Meloni: “Esiste una doppia morale inaccettabile: da un lato l’indulgenza verso esponenti di governo come Santanchè e Delmastro, le cui posizioni vengono minimizzate, dall’altro l’accanimento preventivo verso le opposizioni, come nel caso emblematico di Ilaria Salis”.

La crisi sociale e l’agenda verde
Il cuore dell’intervento ha riguardato la distanza tra il racconto ufficiale e la realtà quotidiana. “Mentre il Governo scrive il suo ‘Libro dei Sogni’, gli italiani rinunciano alle cure per le liste d’attesa infinite e non accendono il riscaldamento per paura delle bollette”, ha dichiarato Zabatta. La proposta di AVS e Europa Verde punta al rilancio di un’alleanza basata su sanità pubblica, sicurezza sul lavoro e Green Economy, temi che il governo avrebbe deliberatamente rimosso dall’agenda per appiattirsi su politiche energetiche estere.

Pace e battaglie territoriali
In conclusione, Zabatta ha riaffermato l’impegno per una diplomazia attiva: “Se vuoi la pace, prepara la pace. Diciamo no al riarmo e condanniamo senza ambiguità il genocidio a Gaza”. Sul fronte interno, il richiamo è alla compattezza territoriale, citando i successi ottenuti in Campania per la tutela della fauna: “Le amministrative saranno l’occasione per dare il colpo definitivo a questo governo. Dobbiamo restare uniti e vicini ai bisogni dei territori”.