Primarie, Bonelli: “Prima il programma, poi il leader. Rispetto per milioni di italiani”

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«Abbiamo affrontato il tema con chiarezza: oggi la priorità è costruire il programma del futuro campo progressista, solo dopo verranno le primarie. Non si possono fare primarie senza definire perimetro valoriale, contenuti e obiettivi.

È una questione di coerenza e rispetto verso oltre 14 milioni di cittadini che hanno dato un segnale forte, pur non appartenendo necessariamente al campo progressista, condividendo una battaglia per la difesa della Costituzione.

Il punto non è la leadership, ma le risposte al Paese: una sanità pubblica smantellata, un sistema dei trasporti indebolito mentre si inseguono opere inutili come il Ponte sullo Stretto, una politica energetica sbagliata che ci rende dipendenti da Stati Uniti, Paesi arabi e Algeria, quando potremmo puntare sull’autonomia con le rinnovabili.

Una base comune già c’è: salario minimo, congedo parentale, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario sono proposte condivise dalle opposizioni. Da qui bisogna ripartire, rafforzando un campo progressista, riformista ed ecologista.

Non manca la possibilità, ma la volontà di costruire un progetto chiaro. Gli italiani ci dicono che è possibile, se mettiamo al centro sanità, lavoro, energia e politica estera.

Prima i contenuti, poi le primarie: questa è la strada per un’alternativa credibile alla destra».

Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde ospite questa mattina di lnside24 su Rainews24