Meloni non è in grado di difendere gli italiani dal caro energia e carburanti. Il governo ha approvato un decreto carburanti che è una grande presa in giro, che non incide strutturalmente sul caro energia. Invece di sbloccare 1.200 richieste di autorizzazioni per impianti di rinnovabili, Meloni è alla ricerca di nuovo gas e parte per l’Algeria, costringendo gli italiani a essere dipendenti da una fonte energetica che è responsabile del caro energia e delle speculazioni che hanno arricchito le lobby del gas e del petrolio.
La presidente Meloni avrebbe dovuto sbloccare le autorizzazioni delle rinnovabili, che in breve potrebbero liberarci dalla dipendenza dal gas. La guerra di Trump sta mettendo in ginocchio l’economia e gli italiani che entrano nella soglia di povertà: sono oltre 2,7 milioni le famiglie in povertà energetica a causa delle politiche di dipendenza dal gas ».
Così, in una nota, Angelo Bonelli parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde
«La guerra ha come origine il controllo dei giacimenti di idrocarburi e con la guerra si stanno arricchendo non solo le industrie delle armi, ma anche quelle energetiche. L’AD di Eni ha dichiarato che ci sarà un dividendo straordinario per l’aumento del petrolio e del gas causato dalla guerra. In tre anni e mezzo le società energetiche italiane hanno fatto profitti per 80 miliardi di euro, grazie all’aumento delle bollette pagato da famiglie, pensionati e imprese.
La Spagna, il 20 marzo, ha pagato l’energia 14 €/MWh grazie all’imponente strategia del governo spagnolo sulle rinnovabili, mentre l’Italia ha pagato circa 140 €/MWh. Meloni, invece di andare in Algeria, vada da Sánchez e impari come si fa pagare meno l’energia e si costruisce la vera sovranità energetica. La destra italiana è irresponsabile, totalmente dipendente dagli interessi di Trump, falsamente sovranista perché patriota a Washington e straniera in Italia» conclude Bonelli


