«Dopo la bocciatura del referendum sulla giustizia, di cui il ministro Carlo Nordio si era assunto la responsabilità, si continua a evitare il punto politico centrale: la trasparenza.
Nel caso del sottosegretario Andrea Delmastro emerge un fatto gravissimo: la cessione delle quote societarie – secondo quanto riportato dagli organi di stampa – sarebbe avvenuta per 5.000 euro in contanti, esattamente al limite massimo consentito dalla legge.
Quel limite, portato a 4.999,99 euro dal governo Giorgia Meloni con la Legge di Bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n. 197), viene oggi plasticamente rappresentato da questa vicenda: operazioni opache che restano sotto soglia e quindi difficilmente tracciabili.
È esattamente questo il punto politico. L’innalzamento del tetto al contante non favorisce la libertà economica, ma rischia di favorire zone grigie, proprio mentre si chiede rigore e trasparenza a cittadini e imprese.
Il caso Delmastro dimostra in modo evidente a cosa serve davvero quella norma: consentire pagamenti rilevanti in contanti, al limite della soglia, riducendo la tracciabilità e aumentando l’opacità».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.


