Atreju, Bonelli: Meloni tra propaganda, falsità ed egoismo sociale. L’Italia reale è un’altra cosa

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«L’intervento di Giorgia Meloni ad Atreju è stato un concentrato di propaganda, slogan e dati falsi, lontani anni luce dall’Italia reale. Un racconto autocelebrativo costruito per coprire i fallimenti del suo governo su lavoro, investimenti, giustizia sociale e transizione ecologica.

Meloni parla di record occupazionali, ma tace sulle 96 crisi industriale che mettono a rischio 130 mila posti di lavoro, che il lavoro è sempre più povero e gli stipendi sono tra i più bassi in Europa. Aumenta la povertà assoluta che ha raggiunto il record assoluto di 6 milioni di persone e le famiglie in deprivazione alimentare che sono tre3 milioni mentre sono 2,7 milioni le famiglie in povertà energetica a causa del caro bollette. Di questo Meloni non parla perché è impegnata a garantire il suo potere e non gli interessi degli italiani .

Ieri sono stato inviato ad Atreju per discutere di Green Deal con il ministro Urso e ho denunciato con chiarezza l’egoismo del governo sulla transizione ecologica perché garantisce solo i profitti di inquinatori e società petrolifere e del gas.
Ad Atreju si è vista la fiera dell’egoismo: c’è chi rivendica persino il no alla legge europea contro la deforestazione, in nome di interessi di breve periodo, fregandosene del clima, dell’ambiente e delle future generazioni. E’ vergognoso che la destra meloniana sia dalla parte di chi inquina e distrugge le foreste del pianeta È questa la loro idea di sviluppo.

Meloni attacca la magistratura, riscrive la realtà sul Superbonus, insulta opposizioni e sindacati, ma non risponde a una domanda semplice: perché con questo governo aumentano le disuguaglianze, cresce la povertà energetica e si colpiscono sempre gli stessi, mentre si proteggono rendite e profitti?

Atreju non è la “nazione che cresce”, è la vetrina di un potere che vive di propaganda e divide il Paese. L’Italia reale chiede tutt’altro: salari dignitosi, giustizia sociale, una vera transizione ecologica e la fine dell’alleanza tra governo e lobby fossili».

Così Angelo Bonelli parlamentare Avs e co-portavoce di Europa Verde