«Dopo la sconfitta alle elezioni regionali nel Sud, la destra invece di dare risposte ai problemi degli italiani, come aumentare gli stipendi o i fondi alla sanità pubblica, propone la modifica della legge elettorale. Lo fanno perché pensano al loro potere e non agli italiani.»
Così Angelo Bonelli, parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verde, ospite di Agorà su Rai3.
«Mentre Giorgia Meloni cita con orgoglio le agenzie di rating – le stesse che da opposizione insultava – dimentica che il nostro è un Paese in cui la povertà assoluta cresce soprattutto nel Mezzogiorno, dove gli stipendi sono tra i più bassi d’Europa e la disoccupazione giovanile aumenta. Di fronte a tutto questo, qual è la risposta della destra dopo le regionali? Non un piano per sanità, salari, investimenti. No: annunciano la modifica della legge elettorale. Un segnale di totale scollamento dalla realtà.
Le parole del coordinatore di FDI Donzelli sulla necessità di dare “stabilità” a chi governa sono paradossali: hanno una forte maggioranza tra Camera e Senato e continuano a evocare rischi di instabilità inesistenti. La loro vera preoccupazione non è la stabilità istituzionale, ma la possibilità concreta di perdere le elezioni.
Per quanto riguarda il percorso dell’opposizione, il leader del M5S Conte ha di fatto accolto il nostro appello di costruire un’agenda comune di governo. Il tema è la tempistica? Nessun problema: ci metteremo d’accordo. Anche noi di AVS avvieremo un percorso partecipato e di ascolto che porteremo all’attenzione dei nostri alleati: dalla politica energetica alla scuola, dalla sanità pubblica all’aumento di stipendi e pensioni – tra i più bassi in Europa – fino a una politica estera che punti al disarmo e alla pace, destinando il 5% delle spese per armi alla lotta alla povertà e alla crisi climatica. Temi rimossi dalla propaganda del governo Meloni.
Lo vedo tutti i giorni: sui treni, per strada, stamattina anche prendendo un cappuccino, tante persone ci dicono “andate avanti così”, “state insieme”. C’è una spinta forte dal basso che chiede unità, responsabilità, serietà e un progetto credibile per il Paese.»
Conclude Bonelli.


