“Domani le piazze si riempiranno e i palazzi delle istituzioni si illumineranno di rosso. È giusto, è doveroso, ma è terribilmente insufficiente se tutto si spegne il giorno dopo. La lotta alla violenza maschile sulle donne non può essere relegata al calendario delle ricorrenze: deve diventare l’agenda prioritaria del Paese, ogni singolo giorno.”
Così in una nota Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente dell’Alleanza Verdi Sinistra, alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
“Non possiamo più accettare la retorica del cordoglio che dura lo spazio di un telegiornale,” prosegue Zabatta. “Siamo di fronte a un’emergenza strutturale che affonda le radici in una cultura patriarcale ancora viva e vegeta. Per questo ci rivolgiamo direttamente al Governo: non servono panchine rosse se poi mancano i fondi per i centri antiviolenza, se le case rifugio sono al collasso e se la prevenzione nelle scuole è ostaggio di ideologie che negano l’educazione all’affettività.”
“Il ‘Codice Rosso’ e le leggi repressive, da sole, non bastano se non sono accompagnate da risorse reali per la formazione delle forze dell’ordine e della magistratura, e per il sostegno all’autonomia economica delle donne che denunciano. L’impegno deve essere corale, certo, ma la responsabilità politica di chi guida il Paese è quella di trasformare l’indignazione in capitoli di bilancio e riforme strutturali. Le donne,” conclude l’esponente di AVS, “non vogliono più essere celebrate da morte, vogliono essere protette e libere da vive.” Conclude


