“La COP30 si sta chiudendo con un passo indietro gravissimo per il futuro del nostro pianeta. La mancanza di qualsiasi roadmap per la transizione dai combustibili fossili e per fermare la deforestazione è la diretta conseguenza della pressione enorme esercitata dalle lobby fossili, ignorando persino la forte spinta per soluzioni concrete proposta dal presidente brasiliano Lula”.
Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:
“Mentre il mondo dovrebbe avanzare deciso verso un futuro in cui il riscaldamento globale sia limitato a 1,5 °C, assistiamo invece a un arretramento criminale. L’Italia si è purtroppo schierata con le lobby dei combustibili fossili, portando avanti posizioni trumpiane: non ha firmato la dichiarazione dei Paesi che chiedevano di inserire le due roadmap fondamentali nelle decisioni finali.
Il ministro Pichetto aveva dichiarato di non essere contrario alle roadmap e di non aver ostacolato l’Unione Europea, ma nei fatti né la firma dell’Italia né quella dell’UE compaiono nel documento finale.
Rischia di essere un fallimento politico e ambientale che pagheranno le future generazioni. Non possiamo più permetterci esitazioni o compromessi con gli interessi delle lobby fossili” conclude Bonelli
Bonelli: “Von der Leyen co-responsabile fallimento Cop30 si allinea a Trump e Putin. Il suicidio dell’Europa.”
“La Presidente Von der Leyen è la responsabile, insieme ai sauditi e agli Emirati Arabi, del fallimento della COP30. La presidente della Commissione UE, a poche ore dalla definizione del documento di Belém, ha dichiarato dal G20 di Johannesburg che: ‘Siamo contro le emissioni, non contro le fonti fossili’.
Un’affermazione irresponsabile e antiscientifica, che evidenzia come ormai VDL abbia tradito le politiche sul clima. Le emissioni sono causate dalla combustione delle fonti fossili e quindi, se vogliamo fermare le emissioni – e anche le guerre – dobbiamo intervenire anche sui combustibili fossili.
Ad affermarlo è Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, che prosegue:
“Meloni e la destra globale possono ritenersi soddisfatti per aver contribuito ad allineare le posizioni dell’Europa a quelle di Trump e Putin, che hanno lavorato per sabotare le politiche sul clima. Un suicidio per l’Europa e in particolare per l’Italia, che ha spostato la dipendenza energetica dal gas russo a quello statunitense e arabo. Questo significherà che le famiglie italiane pagheranno bollette sempre più care e saremo condannati ad assistere inermi all’aumento degli eventi meteo estremi, con i conseguenti danni agli immobili e le perdite di vite umane.
Conclude Bonelli: “La crisi climatica è anche una tassa per l’Italia, che costa oltre 300 € l’anno ad abitante per i danni al territorio e al sistema economico”


