«Il governo Meloni ha scelto di stare dalla parte delle lobby fossili, attaccando la transizione ecologica e negando la realtà della crisi climatica. Chi vota contro la Legge europea sulla Natura, contro il regolamento anti-deforestazione e arriva a chiedere l’abbattimento di specie protette non è solo negazionista, ma nemico del clima e del futuro del Paese.
In Italia la crisi climatica costa già 284 euro a cittadino e 27 miliardi di danni in tre anni, ma la destra continua a bloccare ogni tutela ambientale. Al Consiglio europeo, dove si discuterà del costo dell’energia, Meloni non porterà alcuna proposta per ridurre le bollette: ha solo confermato che l’Italia continuerà a puntare sul gas, la causa principale del caro energia che arricchisce le grandi società energetiche e pesa su famiglie e imprese.
La cosiddetta “neutralità tecnologica” è solo un alibi per difendere gli interessi di Eni e delle multinazionali, mentre il Piano Mattei sottrae terre agricole in Africa a popolazioni povere per produrre biocarburanti. È un modello di sfruttamento coloniale, non di cooperazione.
Sul piano internazionale, la sudditanza verso Donald Trump è evidente: i dazi Usa rischiano di costare 16,5 miliardi di euro all’economia italiana. È un governo che parla di sovranità ma si piega ai più forti.
Anche la manovra economica favorisce banche e redditi alti, lasciando indietro i più deboli: il 75% dei contribuenti non avrà benefici, chi guadagna 28 mila euro riceverà 1,70 euro al mese, mentre la povertà assoluta tocca 5,7 milioni di persone. È la manovra dello sceriffo di Nottingham: toglie ai poveri per dare ai ricchi.
Sulla Palestina, nessun coraggio e nessuna coerenza: silenzio sulle vittime civili e nessuna sanzione contro Netanyahu, che va definito per quello che è — un criminale di guerra. Condanniamo Hamas, ma difendiamo il diritto del popolo palestinese a vivere libero e in pace.
Infine, sulla libertà di stampa, il governo punisce chi fa giornalismo d’inchiesta mentre nella Rai restano impunite parole indecenti sulle vittime di Gaza.
È un esecutivo che difende i forti, ignora i deboli e calpesta l’ambiente, la pace e la verità. Noi saremo sempre dall’altra parte, per la giustizia sociale, la libertà e la tutela del pianeta.»
Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi Sinistra nelle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni della presidente del consiglio in vista del Consiglio Ue.


