Bonelli, ”Memoria su casi Almasri conferma che Italia è sotto ricatto del governo libico: il Watergate italiano?”

Almasri

«Cosa dobbiamo ancora scoprire sul caso Almasri, il Watergate italiano? Ogni giorno emergono nuovi particolari che certificano una verità sconcertante: il governo Meloni e’ sotto ricatto del
Governo libico e per questo ha liberato un criminale accusato di stupri e traffico di esseri umani.
La memoria depositata dai ministri Piantedosi e Nordio, secondo quanto si legge sulla stampa , confermerebbe che la scelta di rimpatriare Almasri è stata dettata dal timore di ritorsioni contro i cittadini italiani e contro l’Eni, con la concreta possibilità di perquisizioni nelle sedi della compagnia energetica in Libia. È la prova che l’esecutivo si è piegato alle minacce delle milizie governative criminali, quelle stesse milizie che Mediterranea ha documentato essere parte integrante del traffico di esseri umani. Giorgia Meloni era venutoa in Parlamento a dire che il suo governo non si fa ricattare da nessuno. La bugia si è schiantata sul muro della verità .

Ci troviamo davanti a uno scandalo senza precedenti, che mina la credibilità internazionale dell’Italia e svende la nostra dignità di Stato di diritto agli interessi di chi lucra sulla pelle dei migranti. Meloni e i suoi ministri devono rispondere subito in Parlamento: chi ha preso la decisione, con quali pressioni e a quale prezzo per l’Italia?»

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.