Lo ha dichiarato Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi Sinistra, intervenendo alla trasmissione Coffee Break su La7.
“Con questa riforma – ha proseguito Bonelli – il pubblico ministero viene trasformato in un super poliziotto, allontanandolo dalla funzione terza che deve avere all’interno del processo penale. Nonostante si dica che l’articolo 104 della Costituzione non sia toccato, così come l’articolo 107 sull’inamovibilità dei magistrati, è evidente la volontà del governo di controllare le carriere e le promozioni dei magistrati attraverso l’esecutivo. Questo è il vero nodo della riforma.”
Bonelli ha poi aggiunto: “Stiamo andando verso un referendum costituzionale, ma ciò che sta accadendo è già oggi allarmante. Il ministro Nordio sta portando avanti una visione autoritaria e pericolosa del ruolo della magistratura. Cito solo l’ultimo episodio: ha minacciato provvedimenti disciplinari nei confronti del magistrato che ha criticato pubblicamente il suo operato nel caso Al Masri, un uomo condannato per stupro e omicidio, già destinatario di un mandato della Corte Penale Internazionale. Quella critica era legittima, fondata, doverosa. È inaccettabile che un ministro della Giustizia si senta al di sopra di ogni giudizio.”
“In uno Stato democratico – ha concluso Bonelli – nessun ministro è intoccabile. La separazione dei poteri e la libertà di critica, anche da parte dei magistrati, sono pilastri che non possono essere messi in discussione da chi siede al governo.”


