“Mentre in quasi tutti i capoluoghi metropolitani, secondo l’ultimo rapporto ISTAT, le concentrazioni di biossido di azoto superano i 40 µg/m³ — con Torino, Milano, Roma e le altre grandi città fuori legge e 80 mila decessi prematuri l’anno attribuiti allo smog — il governo Meloni persevera nel boicottaggio dell’auto elettrica con una narrazione negazionista e fuori dalla realtà”, dichiara Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde e esponente AVS, che prosegue: “Il rapporto conferma che in nove città metropolitane e a Brescia il NO₂ è oltre i limiti; Venezia e Bari li sfiorano. Responsabile principale: il traffico a combustibili fossili. Eppure l’esecutivo, con un emendamento al DL Infrastrutture, concede ulteriore flessibilità ai diesel Euro 5, rinviando al 1 ottobre 2026 le restrizioni strutturali previste per la Pianura Padana. L’auto elettrica è oggi lo strumento più efficace per ripulire l’aria urbana: zero emissioni di NO₂ allo scarico e solo 100 g di CO₂ equivalente per chilometro sull’intero ciclo di vita, contro i 267 g di un’auto a benzina secondo la Federazione Internazionale Auto. Favorirla significa salvare vite, ridurre le 80 mila morti premature annue e rispettare gli obiettivi climatici”. “Chiediamo quindi al governo Meloni di abbandonare il negazionismo climatico, varare incentivi robusti per l’acquisto di veicoli elettrici, potenziare la rete di ricarica e introdurre da subito ZTL a zero emissioni nelle città più inquinate. Ogni giorno di ritardo condanna migliaia di persone a respirare veleno. L’Italia merita un futuro pulito, non altri rinvii”


