Il G7 ha firmato un accordo che esenta le multinazionali americane, Big Tech comprese, dalla Global Minimum Tax: una resa vergognosa agli interessi di Washington, con Giorgetti che parla di “compromesso onorevole”. Meloni e i leader del G7 si piegano a Trump e salvano i super ricchi, mentre nel mondo ogni giorno 20 mila persone muoiono di fame, la povertà cresce e l’assistenza sanitaria non è garantita.
È una scelta immorale. Con una tassa globale sui super ricchi si potrebbero generare oltre 1.000 miliardi di dollari ogni anno per combattere la fame, la crisi climatica e garantire diritti fondamentali. Invece, anche sull’orlo del baratro ambientale e sociale, si difendono privilegi e profitti.
L’Italia, come il resto del G7, si nasconde dietro il ricatto dei dazi USA in scadenza il 9 luglio, trasformando la politica in un affare per pochi.
I leader del G7 sono l’espressione dell’ingiustizia sociale e della difesa dei potenti del mondo, che pensano che ormai la politica sia solo un business: come Trump dimostra.
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce nazionale di Europa Verde.


