Meloni piegata al ricatto di Trump: spese militari al 5% porteranno tagli a sanità, scuola e trasporti e nuove tasse”

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“Giorgia Meloni, che si è piegata al ricatto di Trump con l’aumento delle spese militari al 5%, dovrà tagliare la spesa pubblica — sanità, scuola, trasporti — e aumentare le tasse.

Meloni, ieri all’Aia, ha ribadito che l’Italia non farà scattare la clausola di salvaguardia per le spese militari nel 2026. Questo significa che le spese militari non potranno essere estrapolate dal bilancio nel calcolo del deficit. In aggiunta, l’Italia — per rispettare il patto di stabilità Ue — non potrà aumentare il suo debito pubblico. Dunque, occorrerà fare ricorso ai tagli della spesa pubblica o all’introduzione di nuove tasse.

Il 5% in valore assoluto significa che l’Italia, per portare in dieci anni la spesa militare annua dagli attuali 35 miliardi agli oltre 100 miliardi, dovrà reperire ogni anno nuove risorse finanziarie per circa 7 miliardi di euro. Questo comporterà una spesa cumulativa decennale di quasi 700 miliardi di euro, circa 220 miliardi in più rispetto a quello che si spenderebbe in dieci anni se invece del 3,5% si puntasse a raggiungere il 2%.

Giorgia Meloni ha subito il ricatto di Trump e compromesso il futuro dell’Italia con la bugia di garantire sicurezza, quando l’unica cosa che stiamo garantendo sono i soldi degli italiani a Trump.” Così in una nota Angelo Bonelli parlamentare AVS e co-portavoce di Europa Verd