Rai: opposizione sia unita per difendere giornalismo d’inchiesta e fermare smantellamento servizio pubblico

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«Non sono venuto qui solo per portare solidarietà, perché il punto è un altro: serve un’azione politica chiara e determinata. È arrivato il momento che l’opposizione costruisca una coesione reale e concreta sul ruolo del servizio pubblico in questo Paese. Non si può continuare a svuotare le redazioni della Rai per poi produrre nuovo precariato. È un attacco che si inserisce in un contesto più ampio, dove si chiudono università, programmi, spazi di libertà, perché non sono allineati. È un problema democratico gravissimo”.

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, al presidio in viale Mazzini indetto dai lavoratori precari Rai della cosiddetta ‘Fase 2’.

“La Rai – ha proseguito – dovrebbe essere un presidio di democrazia e informazione. E invece, nel silenzio generale, la destra sta usando il blocco della Commissione di Vigilanza per favorire una trasformazione autoritaria e clientelare del servizio pubblico. Rivolgo un appello a tutte i leader delle forze di opposizione: serve una strategia comune. Serve dire a voce alta che non accettiamo lo smantellamento di “Presa Diretta”, “Mi manda Raitre”, “Report” e di tutti quei programmi che rappresentano l’anima critica e pluralista dell’informazione. La destra ha sempre odiato il giornalismo d’inchiesta e proprio quel giornalismo è la linfa vitale della democrazia. E noi oggi abbiamo il dovere di difenderlo, non solo con parole di vicinanza, ma con azioni politiche chiare e condivise”.