Zabatta: Hub rimpatrio di von der Leyen veri luoghi di deportazione

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È sconcertante sentire la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, parlare di ‘hub di rimpatrio’ in Paesi terzi come soluzione per contrastare l’immigrazione irregolare. Questi centri, lontani dall’Europa, non sono altro che luoghi dove le persone migranti con un vero e proprio meccanismo di deportazione, sono detenute e dove il rispetto dei diritti fondamentali è tutt’altro che garantito. Abbiamo già visto il fallimento dei centri di detenzione per migranti in Albania, un progetto del Governo italiano che ci costerà oltre 800 milioni di euro. Soldi pubblici che sarebbero dovuti servire per migliorare i servizi essenziali, ridurre le liste d’attesa negli ospedali e rafforzare la sanità pubblica, non per finanziare misure inefficaci e disumane”. Così Fiorella Zabatta, Co-portavoce di Europa Verde e esponente di Verdi e Sinistra, commenta le dichiarazioni della Presidente von der Leyen in vista del prossimo Consiglio Europeo. “L’Europa non può continuare a nascondere il problema dell’immigrazione dietro operazioni di esternalizzazione che servono solo a scaricare le proprie responsabilità su Paesi terzi, spesso con standard di tutela dei diritti umani inaccettabili. Non possiamo accettare un’Unione che si dichiara custode dei diritti e poi li calpesta costruendo veri e propri lager fuori dai suoi confini. È tempo di investire in politiche di accoglienza dignitose e in un sistema di asilo giusto e solidale, anziché perseverare in strategie che falliscono sul piano umano e pratico. Noi continueremo a opporci a queste misure e a battersi per un’Europa che metta al centro i diritti umani, la giustizia sociale e la solidarietà.