Caso Almasri: Bonelli, con rinvio Governo ostacola giustizia internazionale

Almasri

“La richiesta del governo di prorogare l’invio delle informazioni alla Corte penale internazionale sul caso Almasri è un atto gravissimo che conferma, ancora una volta, l’atteggiamento ostile dell’esecutivo verso la giustizia internazionale e i diritti umani. Il generale libico Ahmad Almasri, uomo forte di Tripoli, è accusato di stupri, torture, abusi e omicidi ai danni di migranti. Nonostante queste accuse gravissime, il governo italiano lo ha accompagnato in Libia con un volo di Stato, rendendosi complice di una grave violazione del diritto internazionale. Per questa vicenda, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricevuto un avviso di garanzia dal procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi per i reati di favoreggiamento e peculato, insieme ai ministri Carlo Nordio, Matteo Piantedosi e Alfredo Mantovano”. Così Angelo Bonelli, parlamentare di AVS e co-portavoce di Europa Verde in una nota.”Oggi, con la richiesta di proroga dell’invio delle informazioni alla CPI, il governo conferma la volontà di ostacolare il percorso della giustizia internazionale e di prendere tempo per evitare di rispondere delle proprie responsabilità. È un comportamento gravissimo che dimostra come questa destra utilizzi le istituzioni per difendere sé stessa invece che la legalità e i diritti umani.Da mesi chiediamo a Giorgia Meloni di riferire in Parlamento per chiarire i contorni di questa vicenda, ma la nostra richiesta è rimasta inascoltata. Il governo si comporta come se ci fosse il segreto di Stato, ma il segreto di Stato non è mai stato apposto, esattamente come nel caso dello scandalo Paragon, in cui attivisti, preti e giornalisti sono stati spiati senza alcuna trasparenza. Ma da questo esecutivo arrivano solo silenzio e mancanza di trasparenza.Le responsabilità del governo nell’espulsione di Almasri dall’Italia e il mancato rispetto del diritto internazionale sono evidenti” conclude Bonelli.