Il governo non ha strategia energetica, mentono sul nucleare per bloccare rinnovabili e favorire colossi

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“Ancora una volta in Parlamento si discute del caro energia, ma questo governo continua a dimostrare di non avere né una strategia né una politica energetica. Lo conferma la stessa Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in conferenza stampa, alla domanda su quale fosse la strategia del governo, ha risposto: ‘Non posso rispondere su un tema così complesso in pochi minuti’. Il problema, però, è che non risponde mai”.

Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, in dichiarazione di voto in aula sul tema del caro energia, che ha proseguito:

“Negli ultimi tre anni abbiamo assistito a una rapina sociale ai danni del Paese, mentre le grandi società energetiche hanno accumulato enormi profitti. Dal 2021 a oggi, gli extraprofitti delle aziende energetiche hanno superato i 70 miliardi di euro. Ormai, grazie a questo governo, non sono più ‘extra’, ma la norma, mentre la povertà energetica cresce: 2,3 milioni di famiglie, pari al 9% dei nuclei familiari italiani, non riescono a pagare le bollette e devono rinunciare a bisogni primari, come il riscaldamento. Il governo non propone interventi strutturali per le famiglie, ma si affida alle oscillazioni dei mercati energetici e ai futures. Nel frattempo, la Presidente Meloni continua a fare video senza contraddittorio, affermando che con il nucleare l’Italia diventerà autonoma. Una bugia clamorosa: il governo confonde la differenza tra fonte energetica e autonomia energetica. Inoltre, sostenere che il nucleare abbasserà i costi dell’energia è falso: le famiglie italiane pagheranno bollette ancora più care.

L’unica strategia energetica che il governo sembra voler perseguire è il rafforzamento del gas, nonostante l’Italia non disponga di riserve significative. Un favore a Putin e Trump, che devono vendere il loro gas, a scapito della transizione energetica. Così si condanna il Paese alla speculazione e alla dipendenza da fattori geopolitici internazionali.
Nel silenzio del Ministero dell’Ambiente, il ministro Lollobrigida ha bloccato lo sviluppo delle energie rinnovabili. Perché non si applica la direttiva europea sulle tariffe zonali? Perché ARERA le blocca? Questo ostracismo nei confronti delle rinnovabili sarà oggetto di un’interpellanza parlamentare.”