«Superficiali e avventati», perché «vogliono combattere il caro energia con l’energia nucleare che è ancora più costosa del gas: questo governo sta prendendo tutti in giro». Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) e portavoce di Europa Verde, boccia su tutta la linea il nuovo decreto del governo che reintroduce la produzione di energia elettrica dal nucleare: «Si sono bevuti il cervello?». Spiega che il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso venerdì è «di una superficialità incredibile».
Attacca il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che sul Corriere ha annunciato il ricorso a piccoli reattori nucleari «più sicuri» per la nuova produzione di energia. «Ma – spiega Bonelli – di questi mini reattori non esiste neanche un prototipo, e chi era partito con progetti simili li ha abbandonati perché troppo costosi, si tratta di centinaia di miliardi di euro: chi pagherebbe in Italia? Il governo non lo dice e anzi nel decreto si legge “senza oneri per lo Stato”, stanno parlando di qualcosa che è del tutto fuori scala dal punto di vista economico».
Bonelli sottolinea come, il nucleare da fissione costi in media 170 euro al Megawattora, «molto più di quanto paghiamo l’energia elettrica e molto più delle rinnovabili». E ricorda il modello spagnolo: «Da loro l’energia da rinnovabili è quasi al 70%, cosa che ha favorito la loro ripresa economica: noi invece quella strada continuiamo ad ignorarla».
Intervista su Corriere della Sera


