Nordio e Meloni riportano l’Italia al feudalesimo, no intercettazioni favorisce criminalità

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“Un ministro della giustizia come Nordio, non il magistrato Patarnello, in altri Paesi europei avrebbe destato scandalo; anzi, non ci sarebbe stato un ministro della giustizia come lui. È purtroppo un dato di fatto che tutte le azioni di questo governo sulla giustizia non vanno nella direzione del contrasto alla criminalità organizzata, ma in quella di favorire i colletti bianchi. Un governo che ha definito una “porcata” il sistema di intercettazione Trojan, che è quello che ha consentito l’arresto di pericolosi mafiosi, che ha diminuito le risorse economiche per le intercettazioni e che ha approvato una norma per ridurre il tempo delle intercettazioni a 45 giorni, è vergognoso. Il governo Meloni, invece di aiutare la magistratura a contrastare criminalità e corruzione, fa la guerra a studenti e lavoratori che protestano per la crisi sociale. Il ministro Nordio, che si permette di dire che la sentenza di un giudice, come quella della dottoressa Albano, è sbagliata, riporta l’Italia al feudalesimo, perché vorrebbe sentenze gradite al governo”.

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli.