“Le parole della Ministra Santanchè su El Alamein sono una vergogna e un insulto alla memoria. Quei giovani non morirono per difendere la patria, ma furono mandati a morire dai gerarchi fascisti, abbandonati nel deserto senza rifornimenti e armi, vittime di una guerra d’occupazione voluta dal nazifascismo. Basta con una ministra che, oltre a essere sotto processo, non disdegnò di dichiararsi fascista e che ora tenta di riscrivere la storia con toni revisionisti.
Onorare i caduti significa riconoscere le colpe del fascismo, non mascherarle con retorica. Non accetteremo che la memoria venga falsificata da questa ministra o da chiunque altro. Anziché distorcere la storia per fini politici, Santanchè dovrebbe concentrarsi sui suoi procedimenti giudiziari. Il GUP ha infatti stabilito la correttezza della qualificazione giuridica dei fatti contestati, confermando l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’INPS per la cassa integrazione Covid.”
Così in una nota Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.


