Albania: da governo incapacità e disprezzo per diritti umani, 1 mld per Guantanamo europea

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“La decisione del Governo Meloni di aprire centri per migranti in Albania, come abbiamo più volte ribadito, è assolutamente da condannare. Questa iniziativa non è solo sbagliata dal punto di vista etico, ma rappresenta un attacco diretto ai diritti umani. Il problema non sono i ritardi nell’apertura di queste strutture, che continuano a slittare di mese in mese, bensì la loro stessa esistenza, che vede le persone migranti trattate come merce da spostare e confinare.”

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che prosegue:

“I rallentamenti nei lavori all’ex base militare di Gjader, già evidenti durante il mio sopralluogo dello scorso maggio, mettono in luce non solo l’incapacità organizzativa del governo, ma anche il totale disinteresse per le comunità locali e per il rispetto dei diritti delle persone migranti. Stanziare quasi 1 miliardo di euro in cinque anni per costruire strutture di detenzione in un paese esterno all’Unione Europea non è solo uno spreco di risorse pubbliche, ma una scelta moralmente inaccettabile. Delegare la gestione di un fenomeno complesso come quello migratorio a una nazione straniera costituisce un precedente pericoloso e irresponsabile. Mentre in Italia i servizi pubblici soffrono e le liste d’attesa negli ospedali si allungano, il Governo sceglie di investire in un’operazione che rappresenta una nuova ‘Guantanamo’ europea, una grave violazione dei diritti umani che non possiamo accettare,” conclude.