G7: Si sono riuniti i Dracula del pianeta

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“L’Italia, con il ministro Pichetto Fratin, al G7 Ambiente, ha raccontato un film diverso dalla realtà. La realtà è che il governo Meloni vuole trasformare l’Italia in un hub del gas, come dimostrano i contratti di ENI con il Qatar per acquistare gas liquido oltre il 2050. L’accordo sui biocarburanti serve solo per sfruttare le terre africane, con idee come il Progetto ENI di trasformare 1 milione di ettari agricoli a coltivazione di biocarburanti sottraendo cibo nelle aree del centro Africa, come il Rwanda, dove è più alto l’indice di mortalità per fame. Infine si parla di successo per aver riaffermato l’impegno di mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno destinati ai finanziamenti per il clima dal 2020 al 2025, mentre ogni anno per armamenti si spendono 2.443 miliardi di dollari all’anno, con 750 milioni di persone che nel mondo soffrono la fame. Il G7 ha l’obbligo morale e la responsabilità storica di agire con molto più coraggio e ambizione, per il futuro e anche per la pace. Vanno stanziate risorse finanziarie molto più significative per combattere il cambiamento climatico e sostenere gli sforzi di adattamento nei Paesi più vulnerabili. La crisi climatica richiede un’azione urgente e decisiva, non promesse rinnovate senza un reale incremento del sostegno finanziario”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.

Il G7 sull’ambiente in corso a Torino sta diventando poco più di una passerella sotto la presidenza italiana, a causa della mancanza di volontà del governo Meloni di rispettare gli obiettivi sulla riduzione delle emissioni e la decarbonizzazione. Questo evento, che dovrebbe rappresentare un momento cruciale per il futuro del pianeta, sarà un’occasione sprecata, vista l’incoerenza del governo rispetto agli impegni internazionali. Il governo Meloni, in questi anni, ha remato nel senso opposto agli obiettivi climatici, sia dal punto di vista dei provvedimenti che della dialettica. La stessa premier, poche settimane fa, parlava di “guerra santa” riferendosi alla transizione ecologica, dimostrando quanto sia lontana dalle esigenze del pianeta e delle future generazioni”

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“Il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, è l’emblema di questa politica ‘climafreghista’. Mentre l’ONU e gli esperti chiedono azioni più ambiziose per affrontare il cambiamento climatico, il ministro va contro le energie rinnovabili, criticando il fotovoltaico e l’eolico, e promuovendo invece le fonti fossili e l’energia nucleare. Una posizione che non solo è antitetica all’idea di decarbonizzazione, ma che anche ignora le evidenze scientifiche e le indicazioni degli esperti. Sul clima, il governo è diventato imprenditore della paura e delle bugie. La premier Meloni difende un modello economico che genera grandi profitti sfruttando i soldi degli italiani, che pagano con il caro bollette e con lo sfruttamento delle fonti fossili. È un modello che va contro gli interessi delle imprese, dei cittadini e del pianeta”.