“Esprimo la mia più ferma solidarietà nei confronti di Mike Maignan, il portiere del Milan, vittima di insulti razzisti durante la partita contro l’Udinese. Purtroppo il razzismo continua a infestare il mondo dello sport, uno spazio che dovrebbe essere caratterizzato da valori di inclusività, rispetto e fair play. È imperativo che lo Stato e il Governo intervengano con azioni concrete per affrontare la piaga del razzismo non solo negli stadi. È essenziale individuare i colpevoli di tali atti riprovevoli e assicurarli alla giustizia. Ogni giorno vediamo come colore della pelle, lingua o religione siano elementi scatenanti dell’intolleranza e di un clima inaccettabile nel Paese. Non possiamo mettere la testa sotto la sabbia perché le curve sono lo specchio della società in evoluzione: il tifo ultrà è ormai controllato dall’estrema destra fascista e razzista tollerata dai club e dalla Federcalcio. È quanto emerge dai rapporti degli dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (Onms) del ministero dell’interno che, attraverso un monitoraggio costante, offre periodicamente un censimento completo sulle tifoserie.
Negli anni sono fin troppi gli episodi deplorevoli che coinvolgono il calcio con chiari riferimenti a fatti storici, dalla maglietta ‘Hitlerson 88’ ai cori contro Anna Frank, ad opera del tifo organizzato della Lazio, o alla maglietta indossata dagli ultras della Roma, in occasione della finale della Conference League, che recitava “Roma marcia ancora”, chiaro riferimento alla marcia fascista del ’22.
L’ultimo episodio, con l’uso ripugnante del gesto della scimmia nei confronti di Maignan, rappresenta un’ulteriore conferma della triste realtà che affligge la nostra società. Il calcio, come specchio della vita di tutti i giorni, riflette i problemi profondi e persistente del razzismo. Chi governa dovrebbe porsi degli interrogativi seri sui valori che riesce a trasmettere all’interno della società. Tolleranza zero per chi odia e per i razzisti, dentro e fuori dallo sport.
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli.


