Manovra. Il Governo precarizza il lavoro, noi non ci stiamo

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“Si poteva puntare sul recupero di ingenti somme dall’evasione fiscale, invece il Governo, con la Manovra ora al vaglio di Bruxelles, decide di tagliare il welfare, indicando ancora una volta i percettori del reddito di cittadinanza come dei fannulloni e dimenticando che, quando c’è, il lavoro è sempre più precario, caratterizzato da salari bassi e da sfruttamento: su questo ci sarebbe davvero un grande bisogno di agire, altro che reintroduzione dei voucher! Come ha sottolineato il segretario generale Uila Puglia, Pietro Buongiorno, non è abbassando i diritti e le tutele dei lavoratori che si risolvono i problemi”.

Così, in una nota, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Filiberto Zaratti, che prosegue: “Di fronte all’impietoso rapporto Coldiretti-Censis che prevede, a causa del caro prezzi, tagli nella quantità e qualità del cibo portato in tavola per un italiano su due, eliminare le tutele dei lavoratori agricoli non farà che impoverirli ulteriormente, con un effetto dirompente che grava soprattutto sulle famiglie a basso reddito”.

“Ci rivolgiamo, dunque, all’Unione Europea, affinché sottolinei queste incoerenze e chieda al Governo italiano di tutelare il lavoro regolare e di pensare all’introduzione di un salario minimo, come peraltro già richiesto in una specifica Direttiva recentemente approvata dal Parlamento UE. Avviare una vera lotta all’evasione fiscale, riformare il fisco in senso progressivo, toccare le rendite e i grandi patrimoni, introdurre forme di adeguamento automatico dei salari: sono queste le misure di cui ci faremo portatori durante l’iter parlamentare di approvazione della Finanziaria e sono le misure che servono davvero al Paese e ai lavoratori,” conclude Zaratti.