“Stupisce che ENI, nella sua relazione del II trimestre 2022, dichiari di aver avuto una riduzione del proprio tax rate consolidato al 38,7% con diminuzione di 9 punti percentuali rispetto al secondo trimestre 2021. Questo andamento, secondo la nostra opinione, dovrebbe essere inverso, cioè in aumento, tendendo presente la nuova tassazione introdotta sugli extraprofitti e quella che dovrebbe essere una normale maggiore progressività dovuta a un notevole incremento degli utili. Chiediamo a ENI, per una questione di trasparenza verso i cittadini, di rendere noto quanto versato al 30 giugno per la tassazione sugli extraprofitti e quanto ha in previsione di versare nei prossimi mesi”.
Così, in una nota, i co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, e Dario Polini, responsabile economico di Europa Verde, che proseguono: “ENI ci spieghi come mai, nonostante sia stata introdotta una tassazione sugli extraprofitti che nella relazione del II trimestre non viene menzionata, è comunque diminuito il tax rate consolidato. Quanto effettivamente è stato versato al 30 giugno? Quanto si ha in programma di versare nei prossimi mesi? Questo lo chiediamo anche al ministro dell’economia Franco. La situazione sociale lo impone,” concludono Bonelli, Evi e Polini.


