Parlamento: avviliti nel constatare che il governo dimentichi i Curdi

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“Di tutti gli impegni che nella nostra risoluzione sull’Ucraina avevamo chiesto al Governo di mantenere – tra questi quello di riferire in Parlamento con cadenza mensile sull’evolversi della crisi Ucraina e a porre in sede di Consiglio europeo la necessità di proseguire, a tutti i livelli nell’azione di sostegno umanitario e di protezione internazionale alla popolazione Ucraina in fuga dalla guerra – il governo ha dato parere contrario e la maggioranza ha bocciato tutti questi impegni, votati per parti separate, perfino quelli presenti anche nella mozione di maggioranza stessa.” Spiegano in una nota i membri della componente Europa Verde-Verdi Europei alla Camera, Cristian Romaniello, Devis Dori, Rosa Menga, Elisa Siragusa, Paolo Nicolò Romano, e proseguono:

“Ma, tra questi impegni, ce ne erano alcuni particolarmente importanti, come per esempio quello che chiedeva di promuovere iniziative immediate per salvaguardare l’incolumità del popolo curdo da qualsiasi rivendicazione o operazione militare turca o di qualsiasi altro aggressore. Respinto anch’esso dalla maggioranza.”

“Siamo avviliti nel constatare – aggiungono gli ecologisti – che il governo italiano, con la grande tradizione di dare egli eroi a tutti, quando è il momento di difendere un popolo che è stato eroico per fermare l’avanzata dell’Isis verso occidente, oggi gli volti le spalle, non avendo alcun riguardo per chi ha celebrato più volte”

”Troviamo insensato e violento non tutelare nemmeno il principio di difendere paesi che vengono aggrediti, che cercano di vivere in contesti democratici e di autodeterminarsi. Un diritto evidentemente e valido per alcuni e per altri dimenticato. Triste ed ipocrita è girarsi dall’altra parte quando c’è il rischio che subiscano gravi violenze.” Concludono Romaniello, Dori, Menga, Siragusa e Romano.