“La proposta di dimezzare l’uso dei pesticidi entro il 2030 è un buon primo passo e dimostra che la Commissione ha compreso che la conservazione della natura e la sicurezza alimentare vanno di pari passo, in quanto ecosistemi sani garantiscono terreni fertili e salvaguardano il nostro approvvigionamento alimentare” – dichiara a mezzo stampa l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde, a commento del pacchetto sulla natura appena presentato dalla Commissione, che include la proposta di un regolamento per il ripristino della natura e il regolamento per l’uso sostenibile dei pesticidi.
“Aspettavamo da tempo una normativa europea più stringente per contrastare la perdita di biodiversità, avendo denunciato l’inammissibile ritardo della revisione della direttiva – aggiunge l’eurodeputata – pertanto la proposta di regole chiare per ridurre l’uso dei pesticidi, imponendo agli agricoltori la gestione integrata dei parassiti e vietando i pesticidi nelle città e nelle aree sensibili è senz’altro positiva, così come l’introduzione di obiettivi giuridicamente vincolanti e piani di ripristino obbligatori per gli Stati membri. Abbiamo bisogno della natura per il nostro benessere fisico e mentale, abbiamo bisogno di circondarci di spazi verdi intatti, dove uccelli, api ed altri impollinatori possano vivere in libertà, senza vedersi minacciati dalla scomparsa dei loro habitat naturali”.
“Tuttavia, la proposta di legge per il ripristino della natura si concentra sugli ecosistemi ricchi di carbonio come le zone umide, le foreste e i prati permanenti, mentre per le torbiere gli obiettivi sono stati annacquati all’ultimo minuto sotto la pressione dell’industria agricola. Una grave lacuna per il raggiungimento degli obiettivi climatici. È questo il momento di promuovere e sostenere il passaggio a pratiche agricole sostenibili, supportando gli agricoltori nella fase di transizione, pertanto ci batteremo non solo per il ripristino su larga scala delle zone umide, ma anche per costruire un settore agricolo europeo resiliente che lavori non contro la natura, ma come suo alleato” – conclude Evi.


