Germania dice NO a gas e nucleare in tassonomia. Altri seguano l’esempio

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“La notizia secondo cui la Germania voterà contro inserimento di gas e nucleare nell’atto delegato della tassonomia è un segnale politico importante. Il fatto che una delle più grandi potenze industriali decida di rinunciare a queste due fonti energetiche per la sua produzione è indice di lungimiranza e consapevolezza su un futuro che non può più prevedere dipendenza dalle fonti fossili,” dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde, che aggiunge:

“Come Verdi ci siamo da sempre opposti ad un atto delegato che, attribuendo a gas e nucleare l’etichetta di sostenibilità, di fatto compromette fortemente la possibilità di raggiungere gli obiettivi climatici, condizionando in maniera massiccia il mercato finanziario.

Abbiamo, inoltre, denunciato a più riprese la mancanza di trasparenza dell’intera procedura, in quanto la Commissione non ha aperto alcuna consultazione pubblica, a differenza di quanto fatto con il precedente atto delegato della tassonomia. Un episodio grave, che costituisce un pericoloso precedente, in quanto la Commissione ha violato palesemente il principio fondamentale di non arrecare danno all’ambiente e le disposizioni sancite nel Regolamento adottato nel 2020”.

“La notizia di oggi lascia ben sperare sul voto relativo all’obiezione del Parlamento UE all’atto delegato della tassonomia. La battaglia sarà sicuramente dura, ma non ci sottrarremo, perché in gioco ci sono la credibilità dell’Unione europea come mercato leader per la finanza sostenibile e soprattutto il nostro futuro, che vogliamo sostenibile, giusto e autenticamente verde,” conclude Evi.