“In data odierna, ENI ha pubblicato i risultati del primo trimestre 2022. Dalle nostre stime, ha realizzato, nel I trimestre 2022, circa 8 miliardi di extraricavi sulla vendita di 9,45 miliardi di mc di gas in Italia rispetto al medesimo periodo del 2021, tenendo presente che il prezzo del gas, nel I trimestre 2022, è stato di euro 1.043 (euro/ mgl di metri cubi) rispetto ai 198 euro del medesimo periodo del 2021. Realizzando un utile di 5.191 mld di euro con un incremento del +293% rispetto al primo trimestre 2021. I dati certificano quanto noi avevamo detto da tempo relativamente a questa situazione speculativa del mercato, che non è giustificata considerato che ENI acquista per 2/3 il gas a prezzi fissati da contratti pluriennali. Così si realizza un massacro sociale per famiglie e imprese”.
Spiegano, in una nota, Angelo Bonelli, co-portavoce Europa Verde, e Dario Polini, responsible economia Europa Verde.
“Draghi deve uscire dall’ambiguità e deve smetterla di difendere l’indifendibile, ovvero gli extraprofitti miliardari delle società energetiche che sono realizzati con i soldi delle famiglie di cui 3,8 milioni stanno entrando nella povertà, e di molte imprese italiane che stanno fallendo per il caro energia. Draghi non ha il coraggio di decidere un contributo di solidarietà per prelevare il 100% degli extra profitti. Chiediamo a Draghi di fissare un tetto nazionale per il prezzo del gas pari a 35 € MWh e di 45 € MWh per l’elettricità. Si sblocchino contestualmente i 200 GW di impianti da rinnovabili che rappresentano 4 volte il fabbisogno energetico del nostro paese e che ridurrebbero drasticamente il costo delle bollette,” concludono Bonelli e Polini.


