Ciclovia della Lecciona in area protetta. Evi: Ho presentato interrogazione

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“Il progetto che consente il passaggio di un tratto della ciclovia tirrenica nell’area protetta della Lecciona, fortemente voluto dal Comune di Viareggio e attualmente al vaglio del MIT, avrebbe un impatto devastante sia sulla vegetazione dell’area che sulla fauna protetta della zona” – dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde. La Lecciona, ubicata all’interno del Parco naturale Migliarino San Rossore, è un territorio che custodisce rari e fragili ecosistemi, come quello dunale, particolarmente sensibile ai flussi di traffico e all’aumento della pressione antropica. Si tratta non a caso di un’area protetta da diverse direttive europee, tra le quali la Direttiva Habitat e quella Uccelli. “L’importanza dell’area – aggiunge l’eurodeputata – è accentuata dalla rarità di un’oasi naturale all’interno di una delle zone più urbanizzate d’Italia e sarebbe pertanto insensato andare a interrompere definitivamente la ricucitura dell’habitat naturale e il processo di sviluppo della vegetazione in atto dagli anni ’80, vanificando anche gli interventi di restauro realizzati con i fondi europei del Progetto Life Natura”.

“Come promesso, stiamo portando la questione Lecciona all’attenzione dell’Europa. Non tolleriamo più tutti questi tentativi di devastare le zone naturali della Toscana. Di fronte alla crisi climatica dobbiamo preservare suolo ed ecosistemi e non continuare ad antropizzarli. È fondamentale, data la sua fragilità, che ogni intervento fatto nella pineta della Lecciona sia ponderato al centimetro. La pista ciclabile tirrenica è un progetto meraviglioso di mobilità dolce e di sviluppo di turismo sostenibile al passo coi tempi, ma non può essere sviluppato in contraddizione con i suoi principi fondanti: è necessario che il tracciato sia realizzato in modo da minimizzare il più possibile il suo impatto in quella che è una delle riserve costiere meglio preservate d’Italia” – aggiunge Eros Tetti, portavoce di Europa Verde Toscana. “Per queste ragioni, accogliendo le istanze di Europa Verde Toscana e dei cittadini del territorio, ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea, affinché faccia luce sulla possibile violazione delle direttive europee in materia e sulla necessità di una valutazione di impatto ambientale. Dobbiamo preservare i territori fragili, non solo per la loro importanza sotto il profilo ambientale, ma anche in quanto patrimoni inestimabili per le comunità locali” – conclude Evi.