Altro che incostituzionalita’, il prelievo straordinario sugli extraprofitti delle grandi aziende dell’energia, cosi’ come concepito dal Governo italiano, va a intaccare in minima parte i proventi che, solo negli ultimi sei mesi, si sono attestati sulla cifra record di 40 miliardi. Soldi sottratti alle imprese e ai cittadini italiani e che a loro dovrebbero tornare interamente”.
Cosi’, in una nota, i parlamentari della componente Europa Verde-Verdi europei della Camera dei Deputati, Cristian Romaniello, Elisa Siragusa, Devis Dori, Rosa Menga e Paolo Romano.
“La Corte Costituzionale, – proseguono, – ha gia’ esaminato in passato l’ipotesi di incostituzionalita’ delle imposte sugli extraprofitti del settore petrolifero-energetico, bocciando una norma del tempo perche’ calcolata sui ricavi anziche’ sulla redditivita’ e in quanto sprovvista di natura temporanea ed eccezionale, oltre che della funzione di solidarieta’: elementi che, al contrario, sono pienamente rispettati nel caso odierno”. “Di fronte alle difficolta’ che l’aumento dei prezzi di energia e gas hanno provocato alle famiglie e alle imprese italiane, e’ intollerabile che le grandi societa’ energetiche abbiano realizzato quei guadagni stratosferici. Questi guadagni, dal nostro punto di vista, andrebbero restituiti per intero alle famiglie e alle imprese italiane: il solo 10% previsto dal Governo non e’ sufficiente. Proprio per questo, – concludono Romaniello, Siragusa, Dori, Menga e Romano, – nel DL Bollette abbiamo inserito un nostro emendamento che prevede l’aumento della quota prelevata e che auspichiamo possa essere accolto dalla maggioranza di governo”.


