BOLSONARO: in Tribunale Sindaco e Giunta Anguillara per revoca cittadinanza

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“Insieme alle cittadine e i cittadini di Anguillara Veneta, abbiamo presentato una denuncia popolare al Tribunale di Padova rivolta alla Sindaca Alessandra Buoso e otto assessori della sua giunta, chiedendo che la risoluzione con la quale, il primo novembre del 2021 quando il presidente del Brasile Bolsonaro è venuto in Italia, gli è stata concessa la cittadinanza onoraria, sia considerata illegittima o nulla, poiché l’identità e l’immagine del comune sono state danneggiate dopo essere state associate all’espressione di valori contrastanti con i valori storici, tradizionali e culturali del comune di Anguillara Veneta”. Spiegano in una nota i co-portavoce nazionali di Europa Verde Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, insieme alla consigliera regionale veneta Cristina Guarda e il Responsabile ufficio legale Europa Verde, Donato Lettieri.

“Questa azione, che ha già ricevuto notevole eco sui media brasiliani, nasce dalla denuncia che Bolsonaro è il Presidente che ha consentito e tollerato l’aggressione ai popoli indios, aprendo alle miniere illegali e autorizzando una deforestazione senza precedenti nella storia del Brasile che ha comportato un aumento record della CO2. In Brasile è in atto un ecocidio senza precedenti e il Presidente Bolsonaro è stato denunciato per crimini contro l’umanità al Tribunale penale internazionale dell’Aja che ha accolto la denuncia sia per i crimini contro gli indios, sia per la sua inazione contro il Covid che in Brasile secondo la denuncia ha provocato oltre 600 mila morti, spingendosi fino ad accusare le ONG per gli incendi che hanno devastato l’Amazzonia”.

“Ricordiamo anche che il Comune di Anguillara Veneta, con Delibera n. 54 del 15 luglio 1993, si è impegnato ad essere Ente propulsore di pace e tutela dei diritti umani, e che tra i propri valori statutari (sviluppo della persona umana, uguaglianza, integrazione senza distinzione di razza, tutela e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche, culturali e delle tradizioni locali, solidarietà sociale, superamento di ogni discriminazione tra i sessi) sono stati violati attraverso l’associazione, sia pure simbolica, della propria immagine a quella del Presidente Bolsonaro.” Concludono Bonelli, Evi, Guarda e Lettieri.