Siamo con le studentesse e gli studenti che, dopo le cariche di venerdì scorso, tornano in piazza per manifestare contro la cosiddetta alternanza scuola-lavoro, che va cancellata al più presto. Perché il lavoro deve essere retribuito e perché né di scuola né di lavoro si può morire, come accaduto al giovane Lorenzo Parelli.
Ci ha sconvolto vedere scorrere nei tg l’immagine dei giovani barbaramente sottoposti alle cariche della polizia e, dall’altro lato, l’Aula di Montecitorio, intenta a eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Ed è proprio dal Presidente Mattarella che è necessario ripartire, cogliendo e ascoltando il monito che ha lanciato nel suo messaggio di insediamento: mai più.
Perché uno Stato che picchia i suoi studenti, è uno Stato che non tutela i diritti e non si fa carico delle problematiche delle nuove generazioni.
Filiberto Zaratti
Luana Zanella


