Alla vigilia del Giorno della Memoria, nel quartiere Trento di Verona, sono stati diffusi alcuni volantini aberranti intitolati “Arcobaleno Nero, la prima palestra di fascismo a Verona”.
È un fatto di una gravità inaudita che non può essere derubricato a semplice provocazione. È piuttosto il frutto di un clima di impunità e di tolleranza nei confronti dei gruppi neofascisti che, di fatto, godono di ampia libertà di azione nel nostro Paese.
Oggi più che mai si presenta la necessità e l’urgenza dello scioglimento, da parte dello Stato, delle organizzazioni neofasciste come Casa Pound, Forza Nuova e Azione Frontale: lo abbiamo chiesto in un esposto presentato alla fine di novembre alla Procura di Roma e al Governo.
La strada della prudenza è francamente incomprensibile, ancora più se guardiamo all’operato del Governo francese che, nel mese di marzo 2021, ha sciolto con celerità l’organizzazione neofascista Génération identitaire. Quanto accaduto a Verona è di una gravità inaudita, non solo per il contenuto del volantino, ma anche per il laboratorio di neofascisti che Verona è diventata. Presenteremo, pertanto, un ulteriore esposto all’autorità giudiziaria e al Governo su questa vicenda affinché si proceda all’individuazione dei responsabili e si intervenga con durezza nei confronti delle organizzazioni neofasciste che a Verona imperversano.
Angelo Bonelli


