Ecco perchè bisogna investire sulle rinnovabili

Rinnovabili

Caro direttore, qualcuno spieghi a Salvini che propone un referendum per rintrodurre il nucleare nel nostro Paese, bocciato da ben due consultazioni popolari, che esiste l’articolo75 della Costituzione che prevede solo l’istituto referendario abrogativo. Le affermazioni del leader della Lega sono l’esempio dell’approssimazione con la quale si è riaperta la discussione sul nucleare da fissione nel nostro Paese di cui ha una grande responsabilità il ministro della Transizione ecologica Cingolani.

L’energia nucleare è estremamente costosa. La società francese Edf e il governo inglese, nel 2012, hanno chiuso un’intesa sul prezzo dell’energia nucleare, che verrà prodotta dalla centrale Epr di Hinkley Point, pari a 123 €/Mwh, prezzo sterilizzato per i prossimi 35 anni. Il prezzo del gas che in un anno è decuplicato, a causa della crisi geopolitica con la Russia, il 28 dicembre 2021 aveva un costo di 103 €/Mwh. Con il nucleare non abbiamo la soluzione al caro bollette ma un drammatico peggioramento dei prezzi che il no stro sistema economico e sociale non può sostenere. Al contrario invece le energie rinnovabili sono economicamente competitive, che a differenza di quanto so stiene David Tabarelli in Europa nel 2020 hanno rag giunto il 38% di produzione superando le fonti fossili. Alcune settimane fa, l’asta sul fotovoltaico ha assegna to, in Portogallo, un prezzo record di 14,76€/Mwh e secondo la banca d’affari Lazard, produrre 1 kWh di energia elettrica con il fotovoltaico costa 3,7 centesi mi di dollaro e con l’eolico 4,0, il carbone costa 11,2 centesimi per 1 kWh e il nucleare 16,3.

Chi sostiene che il nucleare di oggi sia diverso da quello di Fukushima, sbaglia perché la fisica di funzionamento dei reattori a fissione è sostanzialmente identica. La centrale nucleare in via di costruzione a Flamanville, in Francia, appartiene alla III genera zione (Epr), i lavori sono iniziati nel 2007 e non sono ancora terminati: doveva costare 3 miliardi di euro, ha raggiunto la cifra da capogiro di 19 miliardi, tanto da indurre la Corte dei Conti francese a mettere sotto accusa con una dura relazione, la filiera delle centrali nucleari Epr del Paese. Il nucleare da fissione non ci mette al riparo da eventi catastrofici che sono possibili e non ha risolto il grave problema della messa in sicurezza delle scorie radioattive.

La strategia del ministro Cingolani sino ad oggi è stata quella di sostenere la posizione del governo francese sull’inserimento del nucleare nella Tassonomia Verde Ue. In questo modo fondi pubblici e privati, che usufruiranno di agevolazioni, potranno finanziare il nucleare. Per ché dovremmo sostenere con i nostri soldi l’industria nucleare francese, fortemente indebitata, per un’energia che non è rinnovabile, non è verde e ha ri schi elevati legati alla sicurezza?

La transizione ecologica si costruisce con scelte chiare e nel Pnrr sono state destinate al trasporto pubblico, alla depurazione delle acque e alla lotta al la dispersione idrica – per cui l’Italia è già stata con dannata dalla Corte di Giustizia Ue – risorse irrisorie, mentre buona parte di treni e bus è ancora ali mentata a diesel e l’inquinamento atmosferico conti nua a causare vittime, oltre 50 mila ogni anno secon do l’Agenzia europea per l’ambiente.

Il nuovo governo rosso-verde tedesco si è posto come obiettivo di raggiungere l’80% di energia prodotta dalle rinnovabili entro il 2030. Ritengo che l’Italia debba andare nella stessa direzione. Al contrario, qualche giorno fa, il ministro ha sbloccato energie rinnovabili per soli 0,35 GW quando, per raggiunge re gli obiettivi climatici nel 2030, servirebbe installa re almeno 8 GW all’anno. C’è una risposta che va da ta all’emergenza bolletta elettrica e per questo il governo deve affrontare la questione degli extra profit ti di Eni e delle utility energetiche che nel 2021 sono stati pari a 4 miliardi di euro.

Siamo favorevoli alla ricerca scientifica sul nucleare da fusione, energia che non presenta rischi e non produce scorie, e quando la tecnologia sarà matura andrà valutata ma dobbiamo agire oggi per dare una risposta al cambiamento climatico che mette in di scussione il futuro del pianeta e quindi dobbiamo in vestire nelle rinnovabili, nelle comunità energetiche, in risparmio ed efficienza energetica e investire nell’auto elettrica per uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili.

Angelo Bonelli su La Stampa