In Italia manca un piano sulle rinnovabili

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Nel nostro Paese manca un piano energetico che punti sulle rinnovabili.

Il ministro Cingolani, che finora è stato molto impegnato a spaventare le persone sulla transizione ecologica, non ha ancora modificato il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima del 2019 che è totalmente fuori legge rispetto agli obiettivi internazionali. E non ci ha ancora detto quali sono gli obiettivi per il 2030 e come ci arriveremo.

In Italia, l’asta per le rinnovabili è andata deserta perché nessun imprenditore vuole investire da noi. Qui continuiamo a dare sussidi a fondo perduto alle fonti fossili. I 5 Stelle, andati al potere, hanno dimostrato di fare esattamente il contrario di quello che avevano annunciato.

Negli ultimi anni, poi, abbiamo assistito a una feroce campagna di disinformazione e al dilagare delle fake news. Le grandi compagnie petrolifere hanno speso decine di milioni di dollari per finanziare queste campagne con l’obiettivo di fermare la transizione ecologica.

Si sta facendo passare, nell’opinione pubblica, l’idea che ci siano problemi più importanti, ma tutte le questioni importanti sono strettamente legate al clima perché se non affrontiamo la crisi climatica ci saranno sempre più zone non più utilizzabili a causa dei processi di desertificazione. C’è una dimensione etica da tener presente: quella politica che si occupa esclusivamente del presente non ha a cuore il futuro delle generazioni che verranno.

Se qualcuno cede e desiste dalla battaglia per la transizione ecologica, il nostro Paese è finito. Dobbiamo condurre una battaglia importante per cambiare il volto delle nostre città. Non dobbiamo rassegnarci a respirare aria inquinata che attenta alla nostra salute, oppure a mangiare cibo pieno di pesticidi.

Angelo Bonelli ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus.