La campagna di Casapound sul nucleare? Oggi tutti cercano visibilità

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Parlare del nucleare è un modo per fermare il processo di modernizzazione dell’Italia. È una tecnologia drammaticamente pericolosa, basti ricordare i miliardi di litri di acqua radioattiva che i giapponesi stanno sversando nell’oceano dopo l’incidente di Fukushima. Non esiste nessuna centrale intrinsecamente sicura, quindi di cosa stiamo parlando?

Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, a proposito di questa opzione energetica, ha affermato di non essere un fan del nucleare, però nemmeno uno che lo condanna. Ci faccia capire cosa vuole fare, ma anche cosa sta facendo da ministro: non ha detto quali sono gli obiettivi di rinnovabili al 2030, non ha modificato il piano su energia e clima che è fuorilegge, mentre il trasporto pubblico è stato abbandonato nei finanziamenti del PNRR.

Quanto a CasaPound che lancia un’operazione con cento gazebo in tutta Italia all’insegna dello slogan “Italia potenza nucleare”, c’è da dire che oggi tutti cercano visibilità, senza entrare nel merito delle questioni: il vizio del dibattito politico italiano è quello di trasformare tutto in macchietta. Se entrassimo nel merito, capiremmo che dovremmo spingere sull’efficienza energetica, sul risparmio e sulle rinnovabili.

Angelo Bonelli