I Verdi son tornati!

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Le recenti elezioni amministrative italiane di inizio ottobre hanno dato alcuni risultati sorprendenti, in particolare l’emergere e l’affermarsi di Europa Verde. A Milano, per esempio, il partito ha ottenuto il 5,11% dei voti, portando all’elezione di tre consiglieri comunali: un chiaro e importante segnale del desiderio di cambiamento.

Europa Verde-Verdi ha partecipato alle elezioni amministrative nei principali Comuni italiani, ma anche in città di piccole e medie dimensioni, dal nord al sud del Paese. Il risultato elettorale attesta che il partito sta raccogliendo slancio e sostegno, un riflesso della crescente preoccupazione delle persone di tutte le età per lo stato del pianeta Terra. È l’espressione della consapevolezza condivisa che diventare Verdi non è più solo un’opzione, ma è diventato una necessità imprescindibile.

Le città di Bologna e Napoli hanno eletto un consigliere ciascuna, mentre i comuni di Cassinetta di Lugagnano e Casacanditella hanno fatto di meglio, eleggendo due sindaci verdi, Domenico Finiguerra e Alessandro Monaco. Infine, la nostra forza politica sarà visibile e udibile, una presenza vibrante in grado di far sentire forte e chiara la sua voce ecologista, grazie ai tanti consiglieri che sono stati eletti nelle amministrazioni comunali di tutta la nazione, che contribuiranno a indirizzare e modellare le scelte per un futuro urbano di principio.

A Frascati, Europa Verde ha ottenuto l’8,35% e a San Benedetto del Tronto il 6,7% dei voti totali. A Fasano, in Puglia, sono stati eletti quattro consiglieri.

Dietro queste percentuali, il quadro che emerge è quello di un Paese che sta finalmente decidendo di cambiare marcia, facendo strada a quell’ondata di cambiamento verde partita dall’Europa, dove i Greens governano città importantissime, come Lione, Amsterdam, Strasburgo, Hannover, Dublino, per arrivare da noi.

Ma i risultati elettorali italiani rivelano anche altre dinamiche: per esempio, l’eclissi del Movimento 5 Stelle, praticamente scomparso dai radar, nonostante gli sforzi di Conte in senso contrario e il ridimensionamento dei sovranisti.

Europa Verde è diventata la scelta privilegiata dei cittadini informati che danno priorità alle tanto trascurate istanze ecologiche, ripetutamente e vergognosamente ignorate. Il Movimento 5 Stelle, quali che siano le sue intenzioni, ha costantemente fallito nel tener fede ai suoi proclami e nel mantenere la fiducia degli elettori. Basti pensare al voto in Europa sulla PAC, la politica agricola comune.

Europa Verde è l’unico partito veramente ecologista nel nostro Paese. Molti hanno cercato di imitarci, ma i cittadini hanno riconosciuto l’originale e ci hanno premiato con il loro voto, sapendo che le loro richieste, lungi dall’essere tradite, saranno pienamente realizzate nei nostri programmi e nelle nostre azioni.

Queste elezioni ci riempiono di orgoglio e soddisfazione, ma soprattutto ci dicono che siamo sulla strada giusta e ci spronano a fare meglio e a realizzare di più.

I risultati premiano il lavoro di ricostruzione di una presenza verde in Italia. Il lavoro non si ferma ora e, anzi, troverà nuova linfa nel prossimo appuntamento verso la conferenza programmatica nazionale.

La presenza dei Verdi nei consigli comunali sarà fondamentale per realizzare quella transizione ecologica necessaria per sostenere le nostre aree urbane. Nell’organizzare il cambiamento e la modernizzazione, ci impegniamo a proteggere la salute e la qualità della vita dei nostri cittadini, salvaguardando il decoro urbano in equilibrio con le esigenze ambientali e rilanciando l’economia grazie alla green economy.

I Verdi son tornati e, nonostante l’apparente indifferenza di certa informazione televisiva, oggi i cittadini lo sanno e sono felici di vederci qui.

Il ritorno di Europa Verde non può che far bene alla nostra democrazia e alla politica del Paese. I semi sono stati piantati: ora non resta che lasciarli germogliare e crescere.

Articolo originale di Eleonora Evi su Brussels Morning