I COSTI CRISI CLIMATICA SONO DRAMMATICI: STOP ALLA CAMPAGNA DI PAURA SULLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Costi della crisi climatica

A chi nel Governo fa una campagna di paura contro la transizione ecologica, diciamo che già da oggi la crisi climatica e ambientale produce danni economici drammatici nel nostro Paese: il costo delle calamità naturali fino al 2018 è stato di 308 miliardi di euro; 80 miliardi è il danno causato dallo smog che, secondo l’Agenzia europea dell’Ambiente, produce, in Italia, 56 mila morti l’anno; l’erosione costiera pesa 80 miliardi di euro l’anno; il consumo di suolo incidera’ tra il 2012 e il 2030, è stimato da SNPA tra gli 81 e i 99 miliardi di euro; la dispersione dell’acqua causa un danno economico di 4,6 miliardi di euro. La transizione ecologica non è rinviabile e i Ministri Cingolani e Giorgetti, anziché promuovere una campagna di paura verso l’ opinione pubblica, dovrebbero mettere in campo tutti quegli strumenti, offerti dai fondi europei, in grado di renderla socialmente accettabile e desiderabile.

I dati contenuti nel dossier,  devono far riflettere il governo: non si può fermare la transizione ecologica perché è l’unica risposta a una crisi che mette a serio rischio il futuro. Fermarla significa condannare il nostro Paese e il Pianeta. Altro che ‘bagno di sangue’, come è stata definita dal ministro Cingolani: entro il 2024, la transizione ecologica porterà all’Italia 1,6 milioni di nuovi posti lavoro, un tipo di occupazione di qualità e stabile nel tempo, che risponde all’annosa questione del precariato.

Il governo, dispone degli strumenti per rendere socialmente desiderabile la transizione ecologica, che è inevitabile e non può essere arrestata perché la crisi climatica rischia di travolgerci se non faremo nulla

Angelo Bonelli

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