Dl Recovery: norme insostenibili per ambiente

Dl semplificazioni

Il decreto semplificazioni in discussione alla Camera, con la fiducia chiesta dal Governo, non garantisce la sostenibilità ambientale che dovrebbe essere la guida dell’attuazione, anche dal punto di vista delle norme, di un Pnrr che, nelle risorse stanziate, non affronta la sfida epocale della transizione ecologica.

Il dl semplificazioni agevola il consumo di suolo e, mentre riduce i tempi per le valutazioni d’impatto ambientale, non da’ una garanzia concreta sulla reale valutazione dell’Impatto delle opere. Si pensa a ridurre le procedure ma non a rafforzare il sistema nazionale della protezione ambientale (Ispra + Agenzie regionali) che in tutta Italia si trova in sotto organico del -60%. Negli Allegati I-bis e IV,  si prevedono interventi energetici che ripropongono gli idrocarburi e grandi opere come la linea AV Salerno-Reggio Calabria. Nell’allegato I-bis, si promuovono tecnologie inaffidabili e inefficaci come la cattura e stoccaggio della CO2 o gli impianti di incenerimento, che producono emissioni inquinanti e climalteranti, e infrastrutture per il gas naturale.

Sulla realizzazione della linea ferroviaria AV Salerno-Reggio Calabria, il fondo complementare stanzia 9 miliardi di euro e avrà un costo complessivo di oltre 20 miliardi a causa dei 160 chilometri di gallerie, mentre ci troviamo in presenza di una linea non solo già esistente ma già ammodernata e potenziata, con lunghi tratti a velocità sino a 200 km/h: si tratta di costi insostenibili e non in linea con gli standard indicati dalla Corte dei Conti europea. Intanto, il PNRR ha affossato il trasporto pubblico nelle citta’ prevedendo la sostituzione del solo 11% dei treni regionali e della flotta bus circolante in Italia. Questo decreto semplificazioni è insostenibile e auspichiamo che gli ecologisti presenti in Parlamento ed eletti in diversi partiti votino contro.

Angelo Bonelli ed Eleonora Evi