Basta sostenere le violazioni dei diritti umani in Libia

Libia

Non possiamo accettare che, per il quinto anno consecutivo, il Governo rinnovi i finanziamenti e il supporto alla Libia e, in particolare, alla Guardia Costiera Libica, addirittura aumentando i fondi. Neanche una settimana fa, con una motovedetta donata dall’Italia nel maggio 2017, i libici hanno sconfinato nell’area Sar maltese, mitragliato e speronato un barcone con una quarantina di migranti a bordo, mettendoli in serio pericolo. Ci rifiutiamo di essere considerati complici di tali atrocità. Agli occhi del mondo, l’Italia, crogiuolo dei popoli, deve smettere di avallare politiche di sistematica violazione dei diritti umani e tornare a essere un faro nel bacino del Mediterraneo.

Non si possono più chiudere gli occhi di fronte alla barbarie perpetrata in Libia, rifinanziando l’addestramento di torturatori professionisti, il traffico di esseri umani, gli stupri e gli omicidi ormai assodati. Per questo motivo, ci uniamo alle legittime richieste di ActionAid, Amnesty International e Medici Senza Frontiere, affinché l’Italia, nel Decreto Missioni, dismetta il suo sostegno alla Libia e si concentri sulla salvaguardia e protezione di uomini, donne e bambini, nel rispetto dei loro diritti umani. Siamo convinti che un Salvini al Governo non possa continuare a incidere in maniera tanto preminente su scelte di umanità come questa.

Angelo Bonelli