Inaccettabili le violenze al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Tutelare lo Stato di Diritto

Santa Maria Capua Vetere

Le immagini delle telecamere di sorveglianza del carcere di Santa Maria Capua Vetere sono raccapriccianti: detenuti umiliati, minacciati e picchiati con ferocia da coloro che avrebbero il compito di tutelarli e riabilitarli, mostrando loro che ci sono alternative al crimine e alla violenza.

Il nostro Stato di Diritto, che si fonda sulla Costituzione e sulla pena riabilitativa, è messo pesantemente a rischio da questi atti di inaudita gravità.

Già in passato siamo intervenuti per denunciare il sovraffollamento delle carceri e la conseguente, drammatica situazione sanitaria e umanitaria che vi si genera, aderendo allo sciopero della fame a staffetta lanciato da Rita Bernanrdini dei Radicali.

Oggi, dopo l’‘orribile mattanza’ di Santa Maria Capua Vetere, costata la vita a un detenuto affetto da schizofrenia, non possiamo che rinnovare il nostro appello, chiedendo che i Ministri competenti si adoperino immediatamente affinché la selezione del personale penitenziario e di polizia e dell’intera catena di comando diventi più rigorosa e più fedele ai principi contenuti nella Costituzione.

Elena Grandi e Luana Zanella