Sull’Egitto, imbarazzante l’invito di Di Maio ad abbasare i toni

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Siamo esterrefatti di fronte alle dichiarazioni del Ministro degli Esteri Di Maio il quale comunica sostanzialmente che è meglio non infastidire l’Egitto o, testualmente: “Giusti gli appelli ma alzare toni fa irrigidire Egitto”.

Noi riteniamo, invece, che sarebbe più consono abbassare le armi, ovvero sospendere la vendita di armi al Paese nordafricano. L’invito di Di Maio è inaccettabile e imbarazzante dal momento che, fino a oggi l’atteggiamento del Governo italiano non ha portato né alla verità sulla morte di Giulio Regeni né alla liberazione di Patrick Zaki. Inoltre, a oggi, non vi è ancora traccia della cittadinanza italiana che il Parlamento ha richiesto al Ministero degli Esteri di promuovere.

Invitare al silenzio, come ha fatto Di Maio rivolgendosi alla società civile, è ancora più grave alla luce della firma di accordi per gli armamenti all’Egitto o della protezione del ruolo di Eni nell’estrazione del metano e del petrolio al largo delle coste egiziane. Pecunia non olet, anzi sì! Piuttosto che fare appelli ad abbassare i toni, noi invitiamo i cittadini ad alzare i toni chiedendo all’Egitto di liberare Zaki e di non bloccare chi democraticamente critica l’operato delle autorità egiziane, imprigionando i dissidenti, o presunti tali.

Angelo Bonelli