Climate Law: disappunto per intesa Ue, è solo greenwashing

Climate law

La mediazione al rialzo a cui ci aspettavamo di assistere in merito alla Legge Europea sul Clima, pietra angolare del Green Deal Europeo, si sta di fatto trasformando in una lista di misure insufficienti a contrastare la crisi climatica, a seguire le raccomandazioni degli scienziati dell’IPCC e a rispettare gli Accordi di Parigi per il mantenimento delle temperature globali entro +1,5°C

Ha ragione la nostra eurodeputata, Eleonora Evi, quando definisce gli accordi raggiunti nella notte ‘un’occasione mancata’, non solo per tutelare il futuro di tutti noi e delle prossime generazioni, ma anche ‘per la creazione di posti di lavoro’ in un periodo in cui la crisi occupazionale è tornata a mordere.

Cedere a quei Paesi che continuano a mostrare poca ambizione, sia dal punto di vista climatico che da quello dello Stato di Diritto, e a nascondersi dietro le buone pratiche messe in atto da altri, significa trasformare l’intero Green Deal in una mera operazione di greenwashing per la quale non nascondiamo il nostro disappunto e che, accanto ai partiti Verdi di tutta Europa, ci spinge a impegnarci ancora di più nella richiesta di misure concrete tanto al Governo italiano, quanto all’Unione europea.

Elena Grandi, Matteo Badiali