C’? sicurezza solo quando nessuno viene lasciato indietro

sicurezza

Il voto con cui il Senato ha concesso alla Magistratura l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Open Arms dimostra che nessuno pu? far passare il proprio convincimento politico per interesse pubblico dello Stato e che, di fronte alla legge, tutti i cittadini sono uguali.

L’operato di Salvini ? stato un atto di crudelt? a scopo propagandistico, perpetrato sulla pelle di tanti innocenti. Ha calpestato ogni pi? elementare diritto umano, le convenzioni internazionali sul diritto del mare, i trattati europei e la nostra stessa Costituzione. Non si tratta, dunque, di processi politici ma di rispettare la legge: la Magistratura si muove nei confronti di chi non rispetta le leggi di questo Paese.

Proprio ieri in tarda serata, ? stata raggiunta un’intesa sul testo che modifica di fatto i decreti sicurezza. Nell’augurarci che questo accordo rappresenti una presa di coscienza da parte della maggioranza sulla necessit? di mettere una pietra sopra la strategia politica dell’odio e che segni un primo passo verso lo stop ai finanziamenti a supporto dei torturatori, assassini e trafficanti della Guardia Costiera Libica, da molte inchieste indicata come maggiore responsabile di indicibili e reiterate violazioni dei diritti umani, siamo molto delusi dall’apprendere che, per il Governo, non si tratta di una priorit?.

E, difatti, rinvia a settembre. D?altronde, perch? differenziarsi dal Conte 1?
Come se i morti nel Mediterraneo, vite umane sacrificate, potessero aspettare i compromessi della politica.

Il nostro Paese ? in sicurezza quando nessuno viene lasciato indietro o costretto ad agire nella clandestinit?. Ed ? cos? che lo vogliamo: ispirato ai principi di umanit? e dignit?, non solo per i migranti e i profughi ma per ciascuno di noi.

Angelo Bonelli