Piccolo vademecum sul decreto Rilancio

rilancio

Il Decreto Rilancio?(D.L. n. 34/2020), composto da 266 articoli, ? stato firmato nella serata del 19 maggio dal Presidente Mattarella ed ? stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrando immediatamente in vigore.

Le risorse mobilitate sono di oltre 55 miliardi, con misure a sostegno di lavoratori, famiglie, imprese.

Di seguito alcune delle misure.

Contributo a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi

? previsto un contributo a fondo perduto (che verr? erogato previa presentazione di un?istanza telematica all’Agenzia delle Entrate, autocertificando la sussistenza dei requisiti) per imprese e lavoratori autonomi che hanno subito, nel mese di aprile 2020, un calo del fatturato (o dei corrispettivi) superiore ad 1/3 rispetto a quello del mese di aprile 2019 (che equivale a dire che l?ammontare di aprile 2020 deve essere inferiore ai 2/3 dell?ammontare di aprile 2019).

Per i soggetti che hanno iniziato l?attivit? a partire dal mese di gennaio 2019 il contributo spetta comunque, a prescindere dal requisito di cui sopra.

Il contributo, invece, non spetta:

  • ai soggetti la cui attivit? risulti cessata;
  • ai professionisti ordinistici, ossia iscritti ad una Cassa di previdenza professionale;
  • ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS, che hanno diritto all?indennit? di 600 euro prevista dal D.L. 18/2020-Cura Italia (come da mie precedenti comunicazioni).

Il contributo ammonta:

  • al 20% della differenza tra il fatturato/corrispettivi di aprile 2019 e il fatturato/corrispettivi di aprile 2020; per i soggetti con ricavi o compensi del 2019 a 400.000 euro;
  • al 15% della differenza tra il fatturato/corrispettivi di aprile 2019 e il fatturato/corrispettivi di aprile 2020; per i soggetti con ricavi o compensi del 2019 tra 400.000 euro e 1 milione;
  • al 10% della differenza tra il fatturato/corrispettivi di aprile 2019 e il fatturato/corrispettivi di aprile 2020; per i soggetti con ricavi o compensi del 2019 superiori a 1 milione di euro.

?, inoltre, previsto un ammontare minimo del contributo, pari a:

  • 1.000 euro per le persone;
  • 2.000 euro per le societ?.

Credito d’imposta sui canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo

? previsto un nuovo credito d’imposta (per imprese e lavoratori autonomi) sui canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo destinati:

  • allo svolgimento dell’attivit? industriale, commerciale, artigianale, e di interesse turistico;
  • all’esercizio abituale e professionale dell’attivit? di lavoro autonomo, arte e professione.

Il credito d’imposta in esame ? pari:

  • al 60% dell’ammontare dei canoni di locazione e leasing (dei suddetti immobili ad uso non abitativo)effettivamenteversati nel 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio;
  • al 30% in caso di contratti di affitto d’azienda comprensivi di almeno un immobile (ad uso non abitativo);
  • al 30% in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse (ad esempio per uffici con servizi inclusi).

Il credito d?imposta:

  • spetta qualora si sia verificata una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, nel mese di riferimento, di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d?imposta precedente;
  • pu? essere utilizzato, successivamente all?avvenuto pagamento dei canoni, in compensazione (con altre imposte e contributi) o nella dichiarazione dei redditi relativa al 2020;
  • non ? cumulabile con l?analogo credito d?imposta per il canone di locazione di marzo di botteghe e negozi di categoria C/1, oggetto di sospensione obbligatoria dell?attivit?, di cui al precedente Decreto (pertanto, chi ha gi? usufruito del precedente credito per marzo, potr? utilizzare il nuovo credito solo per aprile e maggio).

Le modalit? attuative saranno definite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro 20 giorni dal 19 maggio 2020.

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro

Il Decreto introduce un nuovo credito d’imposta del 60% per le spese sostenute nel 2020, fino a un massimo di 80.000,00 euro, dai soggetti esercenti attivit? d’impresa in luoghi aperti al pubblico (es. bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema) in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, ivi compresi quelli edilizi necessari per:

  • il rifacimento di spogliatoi e mense;
  • la realizzazione di spazi medici;
  • ingressi e spazi comuni;
  • l’acquisto di arredi di sicurezza.

L’agevolazione spetta anche in relazione agli investimenti di carattere innovativo, quali lo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attivit? lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti e degli utenti.

Indennit? a favore di lavoratori autonomi e imprenditori

Le indennit? di 600 euro previste (dal precedente D.L. 18/2020-Cura Italia) per marzo, erogate dall?INPS e dalle Casse di previdenza professionali, sono estese come segue.

Per il mese di aprile 2020:

l?indennit? ? riconosciuta nella misura di 600,00 euro (e sar? cumulabile con l?assegno ordinario di invalidit? erogato dall?INPS) in favore dei soggetti, in possesso di determinate condizioni, appartenenti alle seguenti categorie:

  • lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS;
  • artigiani e commercianti iscritti all?INPS;
  • professionisti iscritti alle casse di previdenza professionali obbligatorie;
  • collaboratori sportivi.

Per i soggetti che hanno gi? ricevuto dall?INPS l?indennit? relativa al mese di marzo 2020, quella per il mese di aprile sar? erogata automaticamente, senza necessit? di presentare un?ulteriore domanda.

Per il mese di maggio 2020:

1. L?indennit? ammonta a 1.000,00 euro per:

  • collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS che abbiano cessato il rapporto di lavoro al 19.5.2020;
  • lavoratori autonomi iscritti alla Gestione separata INPS che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019 (il reddito ? individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell?esercizio dell?attivit?, comprese le eventuali quote di ammortamento).

2. L?indennit? ? replicata in 600,00 euro per:

  • professionisti iscritti alle casse di previdenza professionali obbligatorie;
  • collaboratori sportivi.

Pertanto, per il mese di maggio, non ? riconosciuta alcuna indennit? a carattere personale ad artigiani e commercianti.

Esonero dal pagamento del saldo IRAP 2019 e prima rata dell’acconto IRAP 2020

Per imprese, professionisti e lavoratori autonomicon ricavi o compensi del 2019 non superiori a 250 milioni di euro non sar? dovuto (in occasione dell?imminente dichiarazione) il versamento:

  • del saldo IRAP relativo al 2019;
  • della prima rata dell’acconto IRAP relativo al 2020;

indipendentemente dall’andamento del fatturato e dei corrispettivi del 2020.

Credito d?imposta potenziato per interventi di riqualificazione energetica, antisismici e di installazione di impianti fotovoltaici

Il Decreto prevede la detrazione del 110% delle spese sostenute dall’1.7.2020 al 31.12.2021 per:

  • specifici interventi di riqualificazione energetica;
  • interventi di riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

La detrazione del 110%:

  • deve essere ripartita in 5 rate annuali di pari importo;
  • si applica soltanto agli interventi effettuati dai condomini, nonch?, sulle singole unit? immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attivit? di impresa, arti e professioni).

Viene prevista, inoltre, la possibilit? di optare per la cessione o lo sconto in fattura dell’importo corrispondente alla detrazione per:

  • tutti gli interventi per i quali viene innalzata la detrazione al 110% (suindicati);
  • gli interventi di recupero del patrimonio edilizio gi? precedentemente agevolati (di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. a) e b) del DPR 917/1986);
  • tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici previsti dall’art. 14 del DL 63/2013;
  • l?adozione delle misure antisismiche di cui all?art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del D.L. 63/2013;
  • gli interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna di cui all?articolo 1, comma 219, Legge 160/2019;
  • l?installazione di impianti fotovoltaici (di cui all?articolo 16-bis, co. 1, lett. h) del DPR 917/1986);
  • l?installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all?articolo 16 ter del D.L. 63/2013.

Mobilit? sostenibile: bonus per l’acquisto di biciclette

Tra le varie disposizioni contenute nel Decreto Rilancio?? compresa quella che prevede la concessione di?bonus?per la?mobilit? sostenibile; per incentivare forme di mobilit? sostenibili e alternative ai mezzi pubblici ed agli autoveicoli (e motocicli) privati; che possano garantire il diritto alla mobilit? delle persone nelle aree urbane (nelle quali l?emergenza COVID-19 ha causato una drastica riduzione della capacit? dei mezzi pubblici), riducendo, al tempo stesso, il traffico e la congestione dei veicoli, l?uso di spazio pubblico e, soprattutto, le emissioni inquinanti (e acustiche), causa di alterazioni climatiche.

Per raggiungere tale obiettivo, l?articolo 229 del decreto, modifica le previsioni del fondo ?Programma sperimentale buono mobilit?? (che fu istituito nel 2019 dal ?Decreto Clima?) ed alcune norme del Codice della Strada; per consentire e agevolare la predisposizione, il miglioramento e l?incremento delle piste ciclabili, onde facilitare l?uso delle biciclette.

Il bonus mobilit? sostenibile ? pari al 60% della spesa sostenuta per i servizi di ?sharing mobility? (cio? mobilit? condivisa a uso individuale con mezzi diversi dagli autoveicoli) e/o per l?acquisto di:

  • biciclette, anche a pedalata assistita;
  • monopattini, monowheel, hoverboard e segway (i cosiddetti veicoli per la micromobilit? personale a propulsione prevalentemente elettrica);

Tali mezzi potranno essere acquistati nuovi o usati.

Il bonus, comunque, avr? un tetto massimo di?500 euro e non potr? essere chiesto per l?acquisto di accessori (quali: catene, lucchetti, caschi, ecc.).

Si potr? beneficiare del bonus dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020 (quindi anche con?efficacia retroattiva; dato che ne potranno beneficiare anche coloro che, rispettando i requisiti di cui in appresso, hanno gi??acquistato, a partire dal?4 maggio 2020, mezzi rientranti nell?agevolazione).

Per il 2021 (e seguenti) ?, invece, prevista l’erogazione di buoni mobilit? (spendibili entro il 31 dicembre 2024) solo in caso di rottamazione?di?autoveicoli (buono di 1.500 euro) e motocicli (buono di 500 euro) inquinanti, da effettuarsi nel 2021. I bonus 2021 potranno essere erogati anche a chi avr? usufruito del ?bonus mobilit? 2020? (senza rottamazione); ma tutto dovr? essere meglio definito da un successivo decreto attuativo interministeriale.

Tornando all?attuale bonus (2020), che potr? essere chiesto una sola volta, ne potranno usufruire le persone maggiorenni che abbiano la residenza (quindi non il semplice domicilio) nei Comuni:

  • capoluogo di Regione o di Provincia (indipendentemente dal numero di abitanti);
  • delle Citt? Metropolitane (indipendentemente dal numero di abitanti);
  • con pi? di 50.000 abitanti.

Per quanto riguarda l?effettivo funzionamento del bonus, pu? essere consultato il sito del Ministero dell?Ambiente (sezione FAQ), che indica che ci saranno due fasi:

  • la Fase 1?( in vigore dal 4 maggio 2020 al giorno in cui sar? operativit? l’applicazione web): nella quale sar? il beneficiario del bonus ad essere rimborsato del 60% della spesa che avr? sostenuto (per intero). Pertanto, per avere il bonus, si dovr? conservare la fattura (dato che non si potr? giustificare la spesa con un semplice scontrino), che pu? essere rilasciata anche online e anche da un?azienda straniera (e anche in lingua inglese, ma solo se ha tutte le voci di una fattura italiana) e che dovr? essere allegata all?istanza di richiesta del bonus; che dovr? essere presentata tramite l’apposita applicazione web (in via di predisposizione da parte del Ministero dell?Ambiente), accessibile anche dal suddetto sito, con le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identit? Digitale).
    Durante la Fase 1, gli acquisti potranno essere fatti in qualsiasi negozio (basta che venga rilasciata la fattura);

  • la Fase 2?(in vigore dal giorno di inizio di operativit? dell’applicazione): nella quale il beneficiario del bonus pagher? direttamente il 40% al negoziante aderente, che, quindi, ricever? il rimborso del 60%. Pertanto, una volta che l?applicazione web sar? operativa (entro 60 giorni dal 19 maggio 2020), ci sar? uno?sconto diretto?da parte del?fornitore, in virt? di un ?buono di spesa digitale? che il beneficiario dovr? generare tramite l?applicazione web. In pratica, gli interessati dovranno indicare il mezzo (o il servizio) che intendono acquistare sull’applicazione web, che generer? il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati (per ritirare il bene o godere del servizio). Detti buoni digitali potranno essere utilizzati entro 30 giorni dalla generazione, pena l?annullamento.
    Durante la Fase 2, gli acquisti dovranno essere fatti solo presso i fornitori aderenti all?iniziativa, individuabili dall?elenco che sar? pubblicato sulla piattaforma.

Registratori telematici e lotteria degli scontrini

Rinviato dall’1.7.2020 all’1.1.2021 il termine per l?adeguamento dei registratori telematici utilizzati dagli esercenti del settore sanitario (farmacie, parafarmacie, ottici) onde consentire la trasmissione dei corrispettivi giornalieri esclusivamente al Sistema Tessera sanitaria.

Posticipato dall’1.7.2020 all’1.1.2021 l’avvio della lotteria degli scontrini (art. 1 co. 540 della L. 232/2016).

Sospensione dei versamenti in scadenza nel mese di maggio

? previsto l?ulteriore slittamento al 16 settembre 2020 dei termini di versamento che (come da mie precedenti informative) erano gi? stati sospesi dal Decreto ?Cura Italia? e dal Decreto ?Liquidit?? (in presenza dei requisiti e delle condizioni dettate da tali decreti, gi? portate a vostra conoscenza).

In pratica, viene sostanzialmente unificato e differito al 16.9.2020 il termine per effettuare, in un?unica soluzione o in un massimo di 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020, i versamenti fiscali e contributivi che erano stati sospesi in relazione ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020.

Per immediatezza ho predisposto la seguente tabella di coordinamento e riepilogo:

Versamenti sospesi Vecchio termine di effettuazione Nuovo termine di effettuazione

Versamenti scadenti a marzo 2020

relativi ai dipendenti e assimilati (per ritenute, contributi e premi INAIL) e all?IVA.

a carico:
– dei soggetti che hanno dovuto sospendere obbligatoriamente l?attivit?;
– dei soggetti con ricavi del 2019 inferiori a 2 milioni di euro.
31.05.2020
in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da maggio 2020
16.09.2020
in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020
Versamenti scadenti ad aprile 2020

– relativi ai dipendenti e assimilati (per ritenute, contributi e premi INAIL)
– a carico dei soggetti che hanno dovuto sospendere obbligatoriamente l?attivit?.
31.05.2020
in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da maggio 2020
16.9.2020
in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020
Versamenti scadenti ad aprile 2020

– relativi ai dipendenti e assimilati (per ritenute, contributi e premi INAIL) e all?IVA

a carico:
– dei soggetti che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del 2019;
– dei soggetti che hanno intrapreso l?attivit? di impresa, di arte o professione a partire dall?1.4.2019.
30.06.2020
in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da giugno 2020
16.09.2020
in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020
Versamenti scadenti a maggio 2020

relativi ai dipendenti e assimilati (per ritenute, contributi e premi INAIL), all?IVA ed ai contributi INPS commercianti/artigiani (titolare, collaboratori familiari, soci)

a carico:
– dei soggetti che hanno subito una diminuzione del fatturato dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del 2019;
– dei soggetti che hanno intrapreso l?attivit? di impresa, di arte o professione a partire dal 01.04.2019.
30.06.2020
in unica soluzione o massimo 5 rate mensili di pari importo a partire da giugno 2020
16.09.2020
in unica soluzione o massimo 4 rate mensili di pari importo a partire dal 16.9.2020

Ulteriori sospensioni e differimenti

I termini di versamento delle rate derivanti da rateizzazioni di cartelle di pagamento e ?Avvisi Bonari? scadenti tra il 08.03.2020 ed il 31.08.2020 sono sospesi fino a tale data.

Le rate derivanti dalla Rottamazione Ruoli scadenti nel 2020, potranno essere versate entro il 10.12.2020.

 

a cura di Andrea Miggiano, Commercialista e Revisore Legale